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Coldiretti Vercelli-Biella: "Vendemmia in calo, ma ottima qualità"

La grande siccità e la Popillia Japonica possono far registrare anche un calo del 50% in alcune zone.

Coldiretti Vercelli-Biella: "Vendemmia in calo, ma ottima qualità"
Attualità Vercellese, 09 Settembre 2022 ore 09:30

Il mese di settembre coincide con l’inizio della vendemmia nel Vercellese e nel Biellese. L’avvio vero e proprio è avvenuto questa settimana dopo che nei giorni precedenti in alcune zone sono state raccolte piccole partite utili alle basi dello spumante. La situazione ad oggi indica una vendemmia con uve molto sane visto l’andamento climatico estremamente asciutto e la pochissima grandine caduta nel periodo estivo.

Qualità eccellente

Nelle zone, verso il Nord delle due province di Vercelli e Biella, dove vi è stato qualche temporale estivo che ha portato benefici, la vendemmia si prospetta davvero eccellente. Nelle aree dove è piovuto meno le uve si presentano sempre molto belle ma decisamente più asciutte e leggere. Se da un lato però la qualità dovrebbe essere di livello molto alto, l’altro lato della medaglia non è così roseo: la grande siccità e i danni provocati da insetti e parassiti (specialmente la Popillia Japonica) hanno fatto calare notevolmente la quantità di uva raccolta che in alcuni casi potrebbe far registrare una diminuzione anche del 50%. Per valutazioni più dettagliate della perdita produttiva, però, i calcoli si potranno fare soltanto a fine vendemmia. Si auspica comunque un cambio di clima, che viri verso situazioni più autunnali ovvero con più escursione termica fra giorno e notte. Inoltre la speranza di qualche altra pioggia potrebbe giovare soprattutto per i Nebbioli da invecchiamento.

Le zone delle province più a ridosso dell’alta collina, verso le montagne, hanno potuto beneficiare di qualche pioggia saltuaria e pertanto il danno della siccità è piuttosto limitato. Nei vigneti delle aree più verso la pianura si ha una incidenza sensibile del danno per siccità, che consiste in alcune zone anche nel disseccamento di parte dei grappoli, su varietà precoci come Vespolina e Croatina, ma anche le uve che vanno a maturazione hanno risentito della condizione climatica portando ad una sensibile riduzione della grandezza dell’acino e quindi del peso. Il vitigno Nebbiolo ha dimostrato una maggiore resistenza ed adattamento alla stagione. Nei vigneti più vecchi, infine, l’incidenza è minore rispetto a vigneti più giovani.

“Dopo aver incominciato la scorsa settimana con le basi di spumante, ora iniziamo la vendemmia del bianco – afferma Marco Barboni dell’azienda agricola La Ronda di Roasio – Proseguiremo poi con il dolcetto, bonarda, barbera e successivamente poi con il nebbiolo a fine settembre-inizio ottobre. C’è sicuramente meno quantità rispetto agli anni scorsi con una diminuzione che potrebbe aggirarsi sul 30-40%, ma questi dati saranno sicuramente più certi a fine vendemmia. Essendoci un calo della resa, però, la qualità dovrebbe essere più alta”.

“Le punte elevate di caldo in luglio e la grande siccità hanno accelerato parecchio il ciclo vegetativo, anticipando la raccolta – commentano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani – Inoltre la presenza sempre più costante e pericolosa della Popillia Japonica ha creato diversi disagi ai viticoltori. Nonostante queste problematiche la buona notizia è che si prospetta un’ottima annata per quanto riguarda la qualità dei vini”.

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