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Carisio fa pace con i ricorrenti sull'Imu agricola

Il Comune rinuncia dopo anni ad ogni impugnazione

Carisio fa pace con i ricorrenti sull'Imu agricola
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Il sindaco di Carisio mette la parola “fine” ai ricorsi e controricorsi relativi all'Imu agricola annunciando che il Comune, dopo l'ordinanza della Suprema corte di Cassazione del maggio 2023, non ha più emesso avvisi di accertamento, non ha più proposto alcuna impugnazione e ha rinunciato alle impugnazioni che aveva proposto.

Dieci anni di controversie

Così dopo più di dieci anni di controversie con gli agricoltori che avevano fruito dei benefici sull'Imu che la legge permetteva già anni addietro, il primo cittadino ha definitivamente rinunciato alla questione di recupero dell'Imu mancante. “Il nostro ente- spiega Pasquino – come molti altri Comuni italiani dal 2012 al 2017 ha emesso 138 avvisi di accertamento imu per un importo complessivo di 504mila euro nei confronti di chi si era avvalso delle agevolazioni dei tributo nonostante fossero titolari di redditi superiori rispetto al reddito agricolo”. Nel complesso il Comune incassò 224mila euro circa, ma nel tempo sono arrivati anche 98 ricorsi avanzati dai contribuenti carisini: 23 di questi sono stati definiti dai giudici favorevoli al comune e non sono stati impugnati, 41 sempre favorevoli al Comune ma impugnati dai cittadini e 34 favorevoli al contribuente ma impugnati dal Comune. Nel frattempo sono uscite delle leggi con effetto retroattivo in materia di Imu e altre disposizioni non del tutto univoche. "Soltanto nel maggio dello scorso anno- precisa Pasquino- la Cassazione ha stabilito che possono avvalersi delle agevolazioni Imu anche i pensionati che mantengono la sola iscrizione alla previdenza agricola. Da qui ci siamo adeguati alle pronunce e non abbiamo più avviato accertamenti e non abbiamo più proposto impugnazioni rinunciando a quelle già avviate”.

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