Attualità
Una marcia per le donne

Cammino di Alice 2022: la tappa vercellese

Paola Faletto sta recandosi a piedi al concerto dell'11 giugno a Campovolo.

Cammino di Alice 2022: la tappa vercellese
Attualità Vercellese, 31 Maggio 2022 ore 16:05

Nelle foto: L'incontro con Paola Faletto al Cisas di Santhià, sotto l'arrivo a Santhià e l'accoglienza nella sede della Provincia di Vercelli al Nodo Antidiscriminazioni.

Il Nodo Provinciale della Rete Regionale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli ha patrocinato il progetto: "Cammino di Alìce 2022 - Cammino contro la violenza #A_piedi_a_Campovolo”, che ha fatto tappa nel Vercellese.

“L’idea iniziale è nata in modo assolutamente istintivo nel febbraio 2020 - dice Paola Faletto - vedendo in tv la presentazione del Concerto, davanti alla quale ho pensato, nel giro di qualche secondo “sarebbe bello andarci, ci andrò, ci andrò a piedi”.

Il Cammino di Alìce 2022 è un percorso a piedi, svolto in solitaria, dalla Valchiusella e precisamente da Val di Chy (loc. ex Alice Superiore) a Reggio Emilia, all’Arena Campovolo dove l’11 giugno 20220 ci sarà il concerto contro la violenza sulle donne “Una, Nessuna, Centomila”. Il viaggio si snoda lungo un percorso di circa 300 km che attraverserà oltre 60 Comuni distribuiti tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna sulla Via Francigena.

Una mail per i messaggi delle donne

Accanto all’originaria idea stata attivata la casella di posta elettronica ilcamminodialice.redbox@gmail.com destinata a raccogliere, anche in forma anonima, lettere e messaggi di donne che abbiano direttamente o indirettamente vissuto l’esperienza della violenza di genere in tutte le sue declinazioni ed abbiano voglia di raccontare le loro storie. Tutte le testimonianze saranno oggetto di un successivo lavoro.

 

La tappa nel Vercellese

Sul territorio vercellese Paola Faletto è stata accolta lunedì mattina (30 maggio 2022) a Santhià dal Presidente del C.I.S.A.S.- Consorzio Intercomunale per i Servizi di Assistenza Sociale e Sindaco di Salasco Doriano Bertolone con Paola Gallina educatrice e operatrice Centro Antiviolenza e Alice Toselli, Assistente sociale e responsabile Centro Antiviolenza e referente del Punto informativo della Rete del Nodo provinciale antidiscriminazioni , dal Sindaco di Santhià Angela Ariotti e da Lella Bassignana, Referente del Nodo contro le discriminazioni - Consigliera di parità.

Da Santhià, percorrendo la Via Francigena, è passata dai comuni di San Germano, Olcenengo, Salasco per arrivare in serata a Vercelli sostenuta dall’amica Patrizia Jorio Marco.

Martedì mattina, prima di lasciare il Piemonte, è stata ricevuta in Provincia dalla Referente del Nodo contro le discriminazioni - Consigliera di parità Lella Bassignana con il Capogabinetto della Provincia di Vercelli Marcello Pamparana, il Presidente del CISAS Doriano Bertolone , la Dirigente settore politiche sociali - Centro antiviolenza EOS della città di Vercelli Alessandra Pitaro, il Presidente dell’Associazione 12 dicembre Gianni Paronuzzi.

Contrasto alla discriminazione

“Lo specifico ruolo e funzione sia come Referente del Nodo contro le discriminazioni che come Consigliera di parità – ha affermato Lella Bassignana - è quello  di contrasto alle discriminazioni che secondo la Convenzione di Istanbul dell'11 maggio sono una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione. È la stessa OMS a coniare il termine “violenza di genere” per indicare un complesso arcipelago di comportamenti rivolti contro le donne che includono violenza domestica, violenza sessuale, violenza psicologica ma anche mobbing o uso del corpo femminile in modo squalificante o irrispettoso. Il Parlamento Europeo nel 2006 ha riaffermato – in sessione plenaria - il fatto che la violenza degli uomini contro le donne rappresenta “un fenomeno universale collegato all’iniqua distribuzione del potere tra generi che ancora caratterizza la nostra società.”

Dopo aver tratteggiato la attività svolte sia come consigliera di parità che come Nodo antidiscriminazione per la sensibilizzazione delle giovani generazioni di prevenzione e contrasto alla violenza alle donne: dal progetto "What Women Want: Respect us“ destinato agli studenti e agli Insegnanti degli Istituti Superiori del territorio provinciale al manuale: “Le buone pratiche contro la violenza di genere”, al Corso di formazione contro le molestie e la violenza anche di tipo sessuale nei luoghi di lavoro, ha consegnato il manuale contro la violenza e alcune pubblicazioni sulla storia della Provincia di Vercelli e sulle bellezze paesaggistiche e culturali.

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