Arrivano risorse per la tutela del patrimonio storico-artistico di Santhià grazie alla prima sessione del bando “BeST – Beni Senza Tempo”, l’iniziativa promosso dalla Fondazione CRT per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali in Piemonte e Valle d’Aosta.
I restauri previsti a Santhià e le risorse stanziate
Nell’ambito del bando, che ha stanziato complessivamente 1,5 milioni di euro per finanziare 55 interventi su scala regionale, Santhià figura tra i territori assegnatari delle risorse. I contributi permetteranno di realizzare il restauro conservativo delle porte della Chiesa Parrocchiale di Sant’Agata e della Chiesa del Santo Rosario. Gli interventi mirano a preservare la bellezza originaria delle strutture e a garantirne la tutela nel tempo, valorizzando due luoghi di culto e di aggregazione fondamentali per la comunità santhiatese.
Il panorama degli interventi in Piemonte e Valle d’Aosta
La ricchezza e la varietà del patrimonio diffuso emerge dai molteplici cantieri che prenderanno il via sul territorio. Oltre ai lavori previsti a Santhià, figurano tra i progetti selezionati il restauro delle Volte del Teatro dei Musei Reali di Torino, dell’organo del Santuario di San Giovanni d’Andorno a Campiglia Cervo, degli stendardi storici di Fontainemore, del complesso campanario della Cattedrale di Alessandria e della facciata del Palazzo Comunale di Garessio, affiancati da opere a Sasseglio, Castelletto Sopra Ticino e San Paolo Solbrito. L’obiettivo primario dei progetti non è solo la conservazione, ma anche la fruizione da parte dei cittadini, l’inserimento nei circuiti turistici, la promozione di attività educative e il coinvolgimento delle maestranze artigiane specializzate.
Le parole della Presidente di Fondazione CRT
«Prendersi cura del patrimonio significa prendersi cura delle comunità – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Ogni intervento di restauro non restituisce soltanto un bene alla sua bellezza originaria, ma rafforza l’identità dei territori, crea occasioni di crescita culturale e sociale e valorizza competenze che rappresentano un’eccellenza del nostro Paese. È così che il patrimonio diventa una leva di sviluppo, capace di mettere in dialogo memoria e futuro». Intanto è già aperta la seconda finestra del bando “BeST – Beni Senza Tempo”: gli enti e le associazioni del territorio potranno presentare le nuove domande di contributo entro il 31 luglio 2026.