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Vaiolo delle scimmie: Vercelli centro vaccinale del Piemonte Settentrionale

Confluiranno in un apposito ambulatorio anche dalle provincie di Novara, Biella e Verbano Cusio Ossola

Vaiolo delle scimmie: Vercelli centro vaccinale del Piemonte Settentrionale
Altro Vercellese, 20 Settembre 2022 ore 14:56

Il "Vaiolo delle scimmie" è un po' il nuovo "babau" virale, ha una diffusione estremamente contenuta, se paragonato al Covid-19, ma da qualche mese ha superato ogni record di positività in Europa e nel mondo di un virus che ha origine nei paesi africani e può comportare fastidiosi effetti. L'allarme dell'Oms è massimo e per questo è stata disposta una campagna vaccinale apposita. Vercelli avrà un ruolo importante nel piano regionale di vaccinazioni che partirà a breve.

La nuova campagna vaccinale

Al via dal 27 settembre la campagna vaccinale contro il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) e Asl Vercelli sarà il centro di riferimento individuato dalla Regione per il Piemonte settentrionale: all’ambulatorio MST/IST dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli afferiranno le persone che desiderano vaccinarsi delle province di Vercelli, Novara, Biella e Verbano Cusio Ossola.

La procedura

Le persone eleggibili di vaccinazione saranno individuate dagli ambulatori dedicati alle Infezioni Sessualmente Trasmissibili territoriali (Ospedale Sant’Andrea di Vercelli; Ospedale degli Infermi di Biella; Maggiore della Carità di Novara e Ospedale Castelli di Verbania) e comunicate a Vercelli che provvederà a fissare un appuntamento vaccinale ricontattando direttamente l’interessato.
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, al momento, la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa contro il vaiolo delle scimmie.

Prima il personale di laboratorio

Tenuto conto dell’attuale scenario epidemico e della limitata disponibilità di dosi, la vaccinazione, come profilassi pre-esposizione a partire dai 18 anni di età, verrà offerta inizialmente a personale di laboratorio con possibile esposizione diretta al virus; persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano nei seguenti criteri di rischio: storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; partecipazione a eventi di sesso di gruppo; partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune; recente infezione sessualmente trasmessa; abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe; soggetti sottoposti a profilassi Prep contro Hiv.

I criteri di rischio

Gli ambulatori IST verificheranno anche che i soggetti interessati alla vaccinazione che rientrano nei criteri di rischio rispondano ad ulteriori due criteri: la distanza di almeno 4 settimane dalla somministrazione di un vaccino anti SARS-CoV-2; l’eventuale dose di vaccinazione antivaiolosa eseguita in passato. I soggetti mai vaccinati contro il vaiolo riceveranno due dosi a distanza di 28 giorni, mentre i soggetti che hanno già ricevuto in passato una dose di vaccino antivaioloso riceveranno una sola dose.
Per informazioni è disponibile il numero di telefono 3341021795, attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16 o la mail vaccinazione.vaiolo@aslvc.piemonte.it. Non è possibile prenotare la vaccinazione a questo numero perché l’eleggibilità dei soggetti può essere fatta solo dai centri MST individuati (Vercelli, Novara, Biella, Verbania).

Per quanto riguarda Asl Vercelli, l’ambulatorio MST si trova al secondo piano del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli (con accesso diretto tramite l’ingresso pedonale alla destra della struttura ospedaliera). 
I contatti sono: 0161.593335 e  infettivi.vercelli@aslvc.piemonte.it.

«Invito le persone a rischio a prendere contatto con gli ambulatori IST di competenza territoriale per poter procedere rapidamente a stilare il calendario vaccinale - spiega il direttore generale dell’Asl Vercelli, Eva Colombo - Le vaccinazioni saranno assicurate dal SISP e dalla Sc Malattie infettive nella massima discrezione».

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