La Festa Patronale di Sant’Eusebio non è soltanto un appuntamento del calendario estivo, ma un momento che racchiude l’identità del paese. A raccontarlo è il presidente dell’A.T. Pro Loco Folkloristica Pezzanese, Federico Maffei, che apre le porte del “dietro le quinte” di un evento preparato con mesi di lavoro e reso possibile dall’impegno di decine di volontari.
«Per noi della Pro Loco – spiega – questa è senza dubbio la manifestazione più importante dell’anno. È quella che richiede più energie, ma è anche quella che ci regala le soddisfazioni maggiori. Vedere la piazza piena, ricevere i complimenti del pubblico e anche le critiche costruttive ci permette di migliorarci anno dopo anno».
Secondo il presidente, la patronale è un momento fondamentale dell’anno: «Per la comunità è un punto d’incontro tra generazioni. Ci sono persone che durante l’anno si vedono poco e che in quei quattro giorni si ritrovano in piazza, riscoprono vecchie amicizie e ne nascono di nuove. Per qualche giorno il paese sembra vivere in una dimensione diversa, dove prevalgono la voglia di stare insieme, di divertirsi e di cantare».
Dietro questo clima di festa si nasconde però un’organizzazione che inizia con largo anticipo.
«Il consiglio direttivo comincia a lavorare già dal mese di settembre dell’anno precedente. Si prenotano le band, si studiano le soluzioni organizzative e si programma ogni dettaglio. Nulla viene lasciato al caso».
Un lavoro che coinvolge un’intera comunità. La Pro Loco conta infatti oltre ottanta soci e il contributo dei volontari è determinante. «Molti ragazzi fanno la tessera proprio per poter dare una mano durante la patronale. In tanti seguono le orme dei propri genitori, che in passato facevano già parte dell’associazione. È un ricambio generazionale che ci rende orgogliosi e senza il quale sarebbe impossibile organizzare un evento di queste dimensioni».
Maffei rivolge un ringraziamento particolare a tutti loro.
«Lo faccio sia come presidente sia come pezzanese. L’entusiasmo che mettono, la disponibilità e la voglia di assumersi responsabilità sono davvero preziosi. Il consiglio direttivo, da solo, non riuscirebbe mai a sostenere il peso organizzativo della manifestazione».
Guardando al futuro, le idee non mancano. «Ci confrontiamo spesso e ci sono tanti progetti sul tavolo. Alcuni sono immediatamente realizzabili, altri richiederanno più tempo. Il nostro primo obiettivo resta comunque quello di confermarci e migliorare continuamente la qualità delle manifestazioni che organizziamo, sia dal punto di vista della cucina sia dell’accoglienza e dell’organizzazione generale». All’orizzonte si intravedono anche importanti ricorrenze. «Fra due anni la nostra associazione festeggerà i trent’anni di attività e ricorreranno anche i trent’anni della partecipazione del nostro gruppo mascherato al Carnevale di Vercelli. Sono traguardi significativi che potrebbero diventare l’occasione per nuove iniziative dedicate al paese e alle sue tradizioni».
Infine, il pensiero va al pubblico, vero protagonista della festa. «Ci aspettiamo lo stesso affetto che i pezzanesi e tante persone provenienti dai paesi vicini e da Vercelli ci hanno sempre dimostrato, soprattutto negli anni successivi al Covid. Speriamo che chi entrerà in piazza si senta come a casa propria. Se il pubblico si diverte, quella voglia di fare festa contagia anche noi volontari e rende speciali queste quattro serate».
Il programma
Quattro serate all’insegna della convivialità, della buona tavola, della musica e del divertimento.
La manifestazione, organizzata con il prezioso contributo dei volontari dell’associazione, si svolgerà anche in caso di maltempo e offrirà, come da tradizione, il servizio al tavolo con apertura della cucina alle 19,30.
Un’organizzazione ormai consolidata che permette di coniugare qualità dell’accoglienza e valorizzazione della gastronomia locale, elementi che negli anni hanno contribuito al successo della festa.
L’edizione 2026 proporrà un programma in grado di soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo, alternando musica dal vivo, spettacoli e serate danzanti.
L’obiettivo degli organizzatori è quello di creare un’atmosfera di festa nella quale famiglie, giovani e appassionati del ballo possano trascorrere piacevoli serate all’insegna della spensieratezza.

Ad aprire il calendario, giovedì 30 luglio, sarà Radio 88.3, con un coinvolgente tributo a Max Pezzali, che ripercorrerà alcuni dei brani più celebri del cantante pavese, capaci ancora oggi di far cantare diverse generazioni. Per l’occasione la cucina proporrà tigelle con affettati e formaggi, gnocchi al gorgonzola e porchetta, in una serata che unirà musica e sapori della tradizione.
Venerdì 31 luglio salirà sul palco VR Audio con lo spettacolo “Tutti a 90”, un viaggio musicale tra le hit che hanno segnato gli anni Novanta e che continuano a far ballare il pubblico di ogni età. La serata sarà arricchita dalla partecipazione dei Coscritti 2008, protagonisti di uno dei momenti più attesi dai giovani del paese. Il piatto speciale sarà rappresentato dai calamari fritti, sempre molto apprezzati dai visitatori.
Sabato 1° agosto sarà dedicato agli amanti del ballo con l’esibizione di Vanna Isaia, pronta ad accompagnare il pubblico sulle note del liscio e della musica da sala.
Sul fronte gastronomico i riflettori saranno puntati sul tradizionale fritto misto alla piemontese, servito insieme all’umido, due piatti che rappresentano un’autentica eccellenza della cucina locale.
La manifestazione si concluderà domenica 2 agosto con il Dance Affair Show, spettacolo che proporrà un coinvolgente viaggio tra le grandi hit degli anni Novanta, trasformando la piazza in una vera e propria pista da ballo. A tavola, invece, protagonista sarà la trippa, uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica pezzanese.
Accanto alle specialità proposte nelle singole serate, il ricco menù comprenderà anche peperoni con bagna cauda, salame sotto grasso, bistecche in carpione, lingua con bagnetto, la tradizionale panissa, agnolotti al burro e salvia o al ragù, grigliata di carne, patatine fritte, veggie burger e una vasta scelta di dolci, così da soddisfare ogni palato.
Non resta dunque che vivere in pieno la grande festa del paese.