Le borse di studio dei Maestri del Lavoro a due giovani allievi peruviani del CIOFS-FP

Consegnate nei giorni scorsi nella scuola professionale di corso Italia

Le borse di studio dei Maestri del Lavoro a due giovani allievi peruviani del CIOFS-FP
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Il Consolato provinciale dei maestri del lavoro destina ogni fine anno scolastico due borse di studio riservati a studenti meritevoli, il particolare del Ciofs-Fp di corso Italia,  il centro di formazione professionale, orientamento e accompagnamento al lavoro gestito dalle suore salesiane e diretto da suor Egidia Casale.

La consegna di quest’anno si è svolta in due tempi perché la prima delle due borse di studio è stata assegnata, durante la Festa del Grazie organizzata dal Ciofs, alla mamma di Fall Mass, il ragazzino di dodici anni annegato alla fine di maggio nella Sesia (una tragedia che aveva commosso tutta la città). Per la seconda suor Egidia aveva chiesto al console provinciale dei maestri del lavoro, Claudio Orecchia di pazientare fino all’inizio di questo anno scolastico quando la scelta del Ciofs è caduta su su due fratelli peruviani di 19 e di 15 anni, Eleo Anieli e Yamil Yosmel Chuchon, che hanno incominciato appena adesso a frequentare la stessa classe del Ciofs, il corso di operatore informatico, perché entrambi in posseso della licenza media conseguita in Perù.

La borsa di studio premia il loro straordinario sforzo di integrazione, la loro educazione, il rispetto verso i docenti ed i compagni di scuola. Doti attestate martedì mattina, nella sede del Ciofs, prima della consegna della borsa di studio, davanti a Claudio Orecchia e al consigliere del Consolato Piergiacomo Martinotti, dalla loro professoressa di Lettere Maria Teresa Liuzzo e dal rappresentante della Caritas Attilio Tibaldeschi.

Suor Egidua Casale era particolarmente felice perché i due giovani peruviani sono figli di una donna, Vilma Joana Lloclla, che era stata a sua volta allieva del Ciofs vercellese seguendo tra l’altro il corso di sicurezza sul lavoro tenuto dal console Claudio Orecchia, e che ha conseguito nell’istituto di corso Italia l’abilitazione ad assistente familiare, professione che la donna sta svolgendo con molta soddisfazione.