Inceneritore Alcoplast, Gilardino: al via l’inchiesta pubblica

Due incontri al Piccolo Studio per studiare il progetto di revamping dell'impianto di via Ara

Inceneritore Alcoplast, Gilardino: al via l’inchiesta pubblica

Il presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, ha annunciato ieri le date dei due incontri relativi all’inchiesta pubblica che discuterà dell’inceneritore dell’ex Polioli per il quale Alcolplast srl ha presentato istanza di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativa al progetto di revamping e introduzione nuove produzioni (resine melamminiche e BISMP A).

Nel corso della consultazione pubblica, il 26 agosto, le associazioni Legambiente e Pro Natura hanno formulato richiesta di svolgimento dell’inchiesta pubblica nell’ambito della procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) che prevede la possibilità da parte del proponente di presentare il progetto e, nel contempo, a cittadini e associazioni di manifestare perplessità e porre domande.

Spiega Gilardino: “Abbiamo deciso, per consentire la massima trasparenza e portare alla luce tutti gli interventi proposti dalla Società Alcoplast S.r.l., di condividere la richiesta di Legambiente e Pro Natura, avviando la procedura di inchiesta pubblica che si terrà il 31 ottobre e il 14 novembre presso la cripta della basilica di Sant’Andrea d’intesa con il Comune di Vercelli. Anche i componenti della commissione sono stati individuati dialogando con le associazioni ambientaliste e il percorso amministrativo prosegue nel rispetto di tutti, in piena fiducia del lavoro degli uffici. Ribadisco che, come sempre stato, la stella polare della nostra amministrazione è fatta dal  dialogo e dall’ascolto e, prima di rilasciare un’autorizzazione su un impianto (di qualunque tipo esso sia) che ricade sul territorio, condivisione e informazione sono fondamentali. Preciso che, allo stato attuale, non sono state formulate dall’Autorità competente valutazioni o determinazioni in ordine alla compatibilità ambientale e sanitaria dell’intervento in quanto oggetto della eventuale successiva fase istruttoria, a conclusione dell’inchiesta pubblica”.

Il progetto sottoposto a valutazione prevede tre principali interventi: il revamping dell’attuale impianto di incenerimento, attualmente autorizzato per l’operazione di smaltimento di D10, con conversione in impianto di termovalorizzazione destinato al recupero energetico R1, mantenendo invariata la capacità di trattamento autorizzata, pari a 28.400 t/anno; il nuovo assetto prevede un flusso termico di 9,25 MW e una potenza elettrica lorda massima teorica di 1,99 MW; l’introduzione di una nuova linea per la produzione di acido bis-metilolpropionico (Bis-MPA), con capacità produttiva prevista pari a 10.000 t/anno; e l’introduzione di una nuova linea per la produzione di resine amminiche in polvere (melamminiche MF/MUF), mediante sintesi liquida e atomizzazione in spray dryer, con capacità produttiva prevista pari a 9.000 t/anno.