Calcio Serie C

Brodino al sapore di Gorgonzola: la raddrizza Sow: Giana Erminio-Pro Vercelli 1-1

Nessuna resurrezione, ma qualche timido passo avanti, almeno quello, si è visto sul rettangolo verde di Gorgonzola, dove la Pro Vercelli opposta alla Giana Erminio penultima in classifica con soli 2 punti all’attivo, ha strappato in rimonta un pareggio che muove una classifica ancora parecchio deficitaria

Brodino al sapore di Gorgonzola: la raddrizza Sow: Giana Erminio-Pro Vercelli 1-1

GIANA ERMINIO 1

PRO VERCELLI 1

GIANA ERMINIO: Mazza; Mora (st 3’ Tornaghi), Rovinelli, Ghezzi (st 32’ Manzoni); Comelli, Muhameti (st 14’ Renda) , Zanchetta, Ballabio, Nucifero (st 32’ Di Bitonto); Magazzù (st 14’ Pinto), Samele. A disp Zenti, Azzolari, Piazza, Saggionetto, Golin, Marotta, Ruffini, Leggio. All. Parma

PRO VERCELLI: Livieri; Piran, Moretti, Coccolo, Pagliari (st 37’Carosso); Iotti, Boufandar; Rutigliano (st 32’ El Bakkali), Burruano (st 32’ Mallahi), Sow; Bertoli. A disp. Andreotti, Del Favero, Ronchi, Perotti, Zacchera, Satriano. All. Bonera

ARBITRO: Maccarini di Arezzo

ASSISTENTI: Recupero di Lecce e Colazzo di Casarano

RETI: st 6’ Comelli (GE), 21’ Sow (PV)

AMMONITI: Comelli, Tornaghi, Pinto, Rovinelli, Ballabio (GE), Boufandar, Iotti (PV)

GORGONZOLA Nessuna resurrezione, ma qualche timido passo avanti, almeno quello, si è visto sul rettangolo verde di Gorgonzola, dove la Pro Vercelli opposta alla Giana Erminio penultima in classifica con soli 2 punti all’attivo, ha strappato in rimonta un pareggio che muove una classifica ancora parecchio deficitaria, si spera possa incidere positivamente sul morale della truppa guidata da mister Daniele Bonera, uscita in modo avvilente dalla trasferta di trento. In terra lombarda le Bianche Casacche si è presentata con un organico ridotto quasi all’osso, dal momento che ai lungodegenti Ciammaglichella e Iori si sono aggiunte le assenze dell’ultima ora di Comi e Furno.

Al fischio d’inizio, la Pro si schiera con il consueto modulo 4-3-3; Livieri tra i pali, protetto dalla linea difensiva composta dai centrali Moretti e Coccolo e dagli esterni Piran e Pagliari; in mezzo al campo, capitan Iotti fiancheggiato da Burruano e Boufandar mentre in avanti agiscono Bertoli in veste di punta centrale, supportato da Sow e Rutigliano. Le battute iniziali raccontano di un avvio brillante da parte dei padroni di casa, che prendono in mano le redini del gioco e si rendono pericolosi con le conclusioni di Comelli e Magazzù, ben neutralizzate da Livieri. Per i primi 25 minuti, la Pro Vercelli sembra una squadra timida, troppo impaurita e timorosa di scoprirsi piuttosto che rischiare qualcosa in avanti, ma di colpo qualcosa scatta nel gruppo di mister Bonera, che nel giro di poche battute guadagna metri di campo e inizia a farsi vedere dalle parti di Mazza. L’estremo difensore locale è provvidenziale nel respingere con il corpo una girata a botta quasi sicura di Boufandar e, quando non può arrivarci personalmente, è la traversa a dargli una mano su una “sassata” dalla distanza di Iotti. Lo stesso Mazza si fa trovare pronto all’intervento su due colpi di testa di Sow e Pagliari nel finale di tempo.

In avvio di ripresa è ancora la Pro a rendersi pericolosa, con una staffilata dai venti metri dell’inesauribile Iotti, che trova l’opposizione di Mazza, superlativo nel togliere il pallone dal “sette”. Quando sembra che l’inerzia della partita stia voltando dalla parte vercellese, arriva la doccia fredda. Corre il minuto sei, quando Comelli si beve indisturbato circa trenta metri sull’out di destra, si incunea tra Pagliari (che nell’occasione difende in maniera piuttosto “allegra”) e Sow, prende la mira e scarica un gran sinistro che si spegne nell’angolo lontano dove Livieri non può assolutamente arrivare. A questo punto sembra di assistere a un dejà vu, con la squadra che subisce il gol e appare incapace di reagire, come un pugile alle corde ormai in balia dell’avversario. Sale quindi in cattedra Livieri che, con un volo da campione, neutralizza un fendente di Ballabio destinato nel “sette” alla sua sinistra: la sfera toccata dal portiere vercellese impatta sulla parte alta della traversa e termina la sua corsa in calcio d’angolo. Il pericolo scampato scuote la Pro, che torna a riportarsi minacciosa nei pressi dell’area avversaria, fino a trovare la via del meritato pareggio. Apertura di Iotti sulla corsia di destra per Piran, che scodella a centro area un traversone con il contagiri su cui va all’impatto Bertoli, il cui colpo di testa è preciso ma centrale: Mazza è sulla traiettoria, ma l’incornata è violenta, così il numero uno lombardo può solo respingere sui piedi dell’accorrente Sow che scaraventa in rete di giustezza. Nella mezz’ora che rimane, al netto di un paio di velleitarie occasioni per parte, non succede più nulla di rilevante, e il match si chiude in parità. Un punto per uno che, alla fine, probabilmente non accontenta nessuno.

«Sicuramente – spiega a fine partita mister Daniele Bonera – in campo si è vista la reazione che aspettavamo dopo la bruttissima prestazione di lunedì scorso a Trento; al netto di un avvio migliore dei nostri avversari, nella seconda metà del primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per sbloccare il risultato che purtroppo non abbiamo concretizzato. Prendere un gol a inizio ripresa fa sempre male, ma i ragazzi sono stati bravi a reagire come speravo. Sono stati commessi degli errori, ancora parecchi, che avremo modo di analizzare in settimana e lavorarci su, l’importante è aver visto da parte di tutti la reazione che cercavamo».

Fabio Michelone

La Pro Vercelli scesa in campo a Gorgonzola, contro la Giana Erminio, settembre 2026. Foto di Loris Patrizi