Alessandro LIVIERI 4: perennemente indeciso sia nelle uscite che in mezzo ai pali. Il gol (del 2-1) subito all’87’ fa cascare la mascella per il modo dilettantesco con cui si avventa sulla sfera spedita di testa verso lo specchio da parte di Ciuferri. Di ginocchio e scoordinato, scelta che lo porta a buttarsi da solo la palla in fondo al sacco. L’ex Pisa comincia a diventare – come dicono quelli bravi – un “fattore”. In negativo, però.
Leonardo PIRAN 6,5: tra i pochi a meritarsi la sufficienza abbondanti per la corsa garantita sull’out di destra e qualche pallone di qualità a centro area.
Luca COCCOLO 5,5: ha il suo bel daffare, in marcatura sull’armadio Raphael Odogwu, niente da dire. Ma la sensazione è che gli manchi sempre il “plus” per comandare realmente l’intero reparto arretrato. Ed è forse la spiegazione alla sua mancata esplosione nel grande calcio nonostante, in età giovanile, di lui se ne parlasse un gran bene.
Leonardo PIRAN 6,5: tra i pochi a meritarsi la sufficienza abbondanti per la corsa garantita sull’out di destra e qualche pallone di qualità a centro area.
Luca COCCOLO 5,5: ha il suo bel daffare, in marcatura sull’armadio Raphael Odogwu, niente da dire. Ma la sensazione è che gli manchi sempre il “plus” per comandare realmente l’intero reparto arretrato. Ed è forse la spiegazione alla sua mancata esplosione nel grande calcio nonostante, in età giovanile, di lui se ne parlasse un gran bene.
Andrea MORETTI 5: ancora spaesato, al centro della retroguardia. Marcature al burro e scarso senso della posizione.
Marco PAGLIARI 5: in pratica non inizia mai la partita. Distratto e poco propositivo lungo l’out di sinistra, guadagna definitivamente la via degli spogliatoi al termine di un primo tempo gravemente insufficiente. L’ex Ternana e Lumezzane continua ad essere tra gli oggetti del mistero della campagna acquisti estiva.
Dal 1′ st Ouseynou Sow 7: suona la sveglia dell’intera fase offensiva leonina. Sow che, al minuto numero 100, sfiora da metà campo un gol “alla Quagliarella” che avrebbe potuto regalare il 2-2 nella maniera più inaspettata.
Ilario IOTTI 5,5: prosegue il periodo non particolarmente positivo. Senza, tuttavia, essere direttamente colpa sua. Costretto a cantare e portare la croce in una squadra dichiarata abile – dal quartier generale dei Paesi Bassi – ad esprimersi senza un regista di centrocampo di ruolo…
Dal 44′ st Antonio Satriano: sv.
Adam BOUFANDAR 6: prima porta i suoi al momentaneo pareggio, poi l’errore di gioventù, con quel fallaccio di frustrazione sul ben più esperto Gucher. Luci e ombre per un ragazzo che deve ancora crescere e che, al di là del più che volitivo Iotti, la cui professione è quella di mediano, meriterebbe di crescere anche a fianco di un centrocampista esperto e di qualità. Che, non lo si ripeterà mai abbastanza, in estate non è mai, inspiegabilmente arrivato.
Carlo Mattia RUTIGLIANO 5: il guizzo è praticamente mancato per tutto il tempo in cui rimane in campo, annullato dalla retroguardia veneta.
Dal 40′ st Clemente Perotti: sv.
Angelo BURRUANO 5: eccessivamente responsabilizzato dalla già citata assenza di un regista. Burruano dà il meglio di sé da mezzala, più che da trequartista.
Mohamed MALLAHI 4,5: una conclusione, nel primo tempo, più simile a un passaggio che a un tiro, che non fa neanche il solletico a Nobile. Poi, come al solito, qualche movimento fumoso e zero concretezza in campo.
Dal 1′ st Cristiano Furno 6,5: rispetto a Pagliari è tutt’altra cosa. L’ex Sestri Levante fornisce coperture e spinta nel corso del secondo tempo.
Marco BERTOLI 5: là davanti non tocca biglia, nemmeno nel momento in cui la Pro si “rivitalizza”, durante la prima parte della ripresa.
Dal 29′ st Gianmario Comi 6: ha poche occasioni per mettersi in luce, ma la sola presenza scenica fa suonare l’allarme nella difesa trevigiana.
Mister Daniele BONERA 5: giovedì c’è il turno infrasettimanale con l’Alcione Milano e qualcosa va necessariamente rivisto. Anche in relazione all’alternanza Bertoli-Comi…
Marco PAGLIARI 5: in pratica non inizia mai la partita. Distratto e poco propositivo lungo l’out di sinistra, guadagna definitivamente la via degli spogliatoi al termine di un primo tempo gravemente insufficiente. L’ex Ternana e Lumezzane continua ad essere tra gli oggetti del mistero della campagna acquisti estiva.
Dal 1′ st Ouseynou Sow 7: suona la sveglia dell’intera fase offensiva leonina. Sow che, al minuto numero 100, sfiora da metà campo un gol “alla Quagliarella” che avrebbe potuto regalare il 2-2 nella maniera più inaspettata.
Ilario IOTTI 5,5: prosegue il periodo non particolarmente positivo. Senza, tuttavia, essere direttamente colpa sua. Costretto a cantare e portare la croce in una squadra dichiarata abile – dal quartier generale dei Paesi Bassi – ad esprimersi senza un regista di centrocampo di ruolo…
Dal 44′ st Antonio Satriano: sv.
Adam BOUFANDAR 6: prima porta i suoi al momentaneo pareggio, poi l’errore di gioventù, con quel fallaccio di frustrazione sul ben più esperto Gucher. Luci e ombre per un ragazzo che deve ancora crescere e che, al di là del più che volitivo Iotti, la cui professione è quella di mediano, meriterebbe di crescere anche a fianco di un centrocampista esperto e di qualità. Che, non lo si ripeterà mai abbastanza, in estate non è mai, inspiegabilmente arrivato.
Carlo Mattia RUTIGLIANO 5: il guizzo è praticamente mancato per tutto il tempo in cui rimane in campo, annullato dalla retroguardia veneta.
Dal 40′ st Clemente Perotti: sv.
Angelo BURRUANO 5: eccessivamente responsabilizzato dalla già citata assenza di un regista. Burruano dà il meglio di sé da mezzala, più che da trequartista.
Mohamed MALLAHI 4,5: una conclusione, nel primo tempo, più simile a un passaggio che a un tiro, che non fa neanche il solletico a Nobile. Poi, come al solito, qualche movimento fumoso e zero concretezza in campo.
Dal 1′ st Cristiano Furno 6,5: rispetto a Pagliari è tutt’altra cosa. L’ex Sestri Levante fornisce coperture e spinta nel corso del secondo tempo.
Marco BERTOLI 5: là davanti non tocca biglia, nemmeno nel momento in cui la Pro si “rivitalizza”, durante la prima parte della ripresa.
Dal 29′ st Gianmario Comi 6: ha poche occasioni per mettersi in luce, ma la sola presenza scenica fa suonare l’allarme nella difesa trevigiana.
Mister Daniele BONERA 5: giovedì c’è il turno infrasettimanale con l’Alcione Milano e qualcosa va necessariamente rivisto. Anche in relazione all’alternanza Bertoli-Comi…