Pozzolo: «Non mi dichiarerò mai antifascista come fanno tanti “conigli” di centrodestra»

Le frasi a seguito di alcuni ragazzini fotografati a Biella mentre facevano il saluto romano

Pozzolo: «Non mi dichiarerò mai antifascista come fanno tanti “conigli” di centrodestra»

Nuova uscita forte del deputato vercellese di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo che rifiuta pubblicamente di dichiararsi “antifascista” a seguito della pubblicazione di una foto in cui a Biella, alcuni ragazzini con volti oscurati, si esibiscono in un saluto romano.

«Sinistra e giornali montano l’ennesima polemica per riempire pagine e titoli – dice Pozzolo Ora la vicenda diventa persino un pretesto per tracciare confini politici in vista delle Comunali di Torino, con Torino Bellissima che lancia avvertimenti a Vannacci e a Futuro Nazionale. Innanzitutto, al consigliere Damilano suggerirei di frequentare un po’ di più il Consiglio comunale del quale è stato eletto e nel quale pare ormai un po’ latitante, prima di occuparsi di fascismo, antifascismo e di impartire lezioni politiche agli altri. Questo centrodestra si conferma flaccido e ipocrita: tanta paura delle proprie idee e una continua necessità di prendere le distanze da qualcosa per sentirsi legittimato» .

Quindi le frasi sulla dichiarazione di antifascismo, che negli ultimi tempi è passata da cavallo di battaglia social a oggetto di discussione nel mondo della comunicazione reale. «A chi si scandalizza e mi chiede di dichiararmi antifascista lo ribadisco: io non mi dichiarerò mai antifascista. Non condanno quel gesto perché non sono antifascista e non accetto patenti di antifascismo, né che la legittimità democratica venga misurata sulla base di dichiarazioni ormai del tutto retoriche. Noi siamo la destra vera: non abbiamo paura delle nostre idee e non chiediamo permesso a nessuno per esistere. Io non ho paura e non mi dichiarerò mai antifascista, come fanno invece tanti conigli. Se Fratelli d’Italia, a Torino, condivide questi nuovi confini e queste dichiarazioni, abbia il coraggio e la decenza di togliere la fiamma tricolore dal proprio simbolo. Sarebbe almeno più onesto intellettualmente» .