Troppi debiti e carenza di personale, la Casa del Vecchio “Pietro Perazzo” di San Germano Vercellese è costretta a chiudere i battenti. Da lunedì (17 agosto) inizieranno i primi trasferimenti alla struttura del Gruppo Zaffiro di Alice Castello, disposta ad accogliere 28 ospiti, in gran parte non autosufficienti. La decisione di chiudere è stata presa dalla Fondazione che gestisce la Rsa. Alla base, si diceva, due criticità che si trascinano da anni: la grave mancanza di personale e una situazione economica che non consente più di far fronte ai debiti.
Il nodo degli organici
Per garantire l’assistenza h24 servono circa 30 figure tra infermieri, oss, addetti ai servizi e cucina. Da mesi però l’organico è sottodimensionato. Malattie e permessi ex legge 104 hanno aggravato il quadro. Solo nell’ultimo anno, secondo i dati della Fondazione, sono state perse oltre 1.650 ore di lavoro.
«Abbiamo fatto tutto il possibile per non trasferire gli ospiti – spiega il commissario straordinario Raffaello Pisanello insieme alla direttrice Cristina Roncarolo – ma la situazione è diventata insostenibile dal punto di vista del personale. Abbiamo contattato cooperative e servizi sociali, ma non è stato possibile reperire operatori».
Già a fine luglio la cooperativa Quadrifoglio, che gestisce i servizi, aveva comunicato le difficoltà e presentato le dimissioni con effetto dal 31 luglio.
I conti che non tornano
Anche il bilancio pesa. La struttura, nata come Ipb e poi trasformata in Fondazione, ha accumulato passività negli anni. All’arrivo del commissario il debito era di circa 1,2 milioni. Oggi è sceso a 650 mila euro, ma resta troppo elevato. «La scelta più responsabile è stata quella di chiudere – aggiunge Pisanello – Meglio spostare gli ospiti in strutture in grado di garantire tutte le prestazioni, piuttosto che rischiare di non poter assicurare l’assistenza». Per un residente autosufficiente la retta è di circa 2.020 euro al mese, per un non autosufficiente 2.570 euro. Tariffe non sufficienti a coprire i costi.
I controlli e il futuro della sede
Nelle ultime settimane sono intervenuti anche Nas e ispettori dell’Asl di Vercelli. Non sono emerse criticità tali da imporre la chiusura, ma sono stati segnalati rilievi su pulizia e manutenzione. La Fondazione ha ora avviato l’iter per la liquidazione. L’obiettivo è valorizzare gli immobili di proprietà per ripianare i 2-3 milioni di debiti residui e utilizzare il patrimonio per saldare le pendenze.