Un passo concreto per l’area ex Magliola di Santhià. Il 30 luglio la New Energy Srl, proprietaria del compendio, ha presentato al Comune la CILA-SUAP per la «Rimozione Capannone 3F in Corso II Giugno. Indagini Ambientali sui Terreni». È la prima fase operativa del piano di riqualificazione di un’area rimasta ferma per anni e tornata al centro del dibattito cittadino.
I lavori sono iniziati il 5 agosto. Secondo il cronoprogramma presentato, si concluderanno entro il 15 ottobre 2026. Si parte dalla bonifica delle coperture in amianto del capannone 3F. Terminata quella fase, inizieranno rimozione e smaltimento dei rifiuti accumulati all’interno dello stesso stabile.
Nel resto del sito, intanto, proseguono le attività di svuotamento e smaltimento dei materiali. Il cantiere è stato diviso per lotti per garantire «progressività e controllo» e ridurre le interferenze tra le diverse lavorazioni. Nel progetto rientra anche la riorganizzazione del sistema di regimentazione delle acque superficiali.
Un iter lungo. Il 21 gennaio 2025, in Conferenza dei Servizi, Comune, Provincia, Regione e Arpa avevano già condiviso le linee di intervento. Nei mesi successivi sono stati completati rilievi, censimento e catalogazione del sito, per definire le metodologie da adottare su amianto, rifiuti e acque.
Dal Comune sottolineano l’approccio adottato: nessuna comunicazione affrettata. «Fin dall’inizio di questo complesso percorso, il Comune ha seguito con la massima attenzione ogni fase dell’iter amministrativo e tecnico, mantenendo un costante confronto con la proprietà, gli enti competenti e gli organi di controllo». E ancora: «È sempre stata nostra scelta comunicare alla cittadinanza fatti concreti e aggiornamenti significativi, evitando annunci prematuri o informazioni non supportate da atti formali e da elementi certi».
L’Amministrazione assicura massima vigilanza: «Continueremo a esercitare il massimo livello di attenzione e vigilanza sullo svolgimento degli interventi da parte della proprietà, seguendo con rigore ogni passaggio previsto dalle procedure e dagli atti autorizzativi».
Un ringraziamento, nella nota, anche all’Ufficio Tecnico comunale e agli enti provinciali e regionali che stanno seguendo l’iter.
Il sindaco Angela Ariotti rivendica metodo e trasparenza: «Su questa annosa situazione ho imparato sulla mia pelle che servono perseveranza, pazienza e polsi fermi. È per questo che abbiamo sempre scelto di lavorare con serietà, senza rincorrere proclami o facili annunci, ma comunicando alla cittadinanza soltanto gli sviluppi concreti e verificati. Con questo metodo, nella più totale trasparenza, siamo certi di poter accompagnare il percorso che porterà alla definitiva riqualificazione dell’area».
Con la bonifica del 3F si apre dunque una fase operativa. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla messa in sicurezza completa e restituire l’ex Magliola al tessuto produttivo di Santhià.