Il consigliere comunale di Santhià Alessandro Caprioglio è intervenuto nelle ultime ore sul progetto di riqualificazione di Corso Nuova Italia: «Leggiamo a mezzo stampa della nuova maxi-riqualificazione di Corso Nuova Italia. Si tratta di un intervento importante, destinato a modificare in modo significativo uno degli assi centrali della nostra città. Proprio per questo, qualche riflessione è inevitabile».
Caprioglio richiama il precedente della scorsa Amministrazione: «Ricordiamo bene la riqualificazione realizzata durante l’Amministrazione Canova. Al di là delle opinioni che ciascuno poteva avere sulle singole scelte progettuali, il confronto rappresentò allora un elemento centrale di quell’intervento. Si discusse, ci si confrontò, vennero ascoltate osservazioni e perplessità. Il dialogo con chi viveva e lavorava nella zona era parte integrante del percorso».
Diversa, secondo Caprioglio, è la sensazione di oggi: «Apprendiamo dalla stampa di corsie pedonali, modifiche alla circolazione, interventi sulla viabilità e nuovi assetti destinati ad avere conseguenze concrete per commercianti, residenti e automobilisti. E allora alcune domande sorgono spontanee: quanto è stato realmente condiviso questo progetto? I commercianti sono stati coinvolti? I residenti sono stati ascoltati? Sono state valutate alternative? Quali saranno le conseguenze sui parcheggi e sulla viabilità?».
Il consigliere tiene a precisare la natura del proprio intervento: «Non c’è alcuna contrarietà pregiudiziale alla riqualificazione. Anzi, investire sul centro cittadino è importante. Ma proprio perché si tratta di un investimento significativo e di scelte destinate a rimanere nel tempo, il confronto non dovrebbe essere considerato un ostacolo: dovrebbe essere il punto di partenza».
E conclude: «Cambiano le amministrazioni, cambiano i progetti, ma una buona abitudine non dovrebbe cambiare: prima di ridisegnare una parte della città, occorre ascoltare chi quella città la vive ogni giorno. Forse, prima ancora di parlare di come sarà Corso Nuova Italia, sarebbe utile parlare insieme di come vogliamo che sia».