Guardia di Finanza: dal 1° giugno già 12 soccorsi in alta montagna

L'attività della Stazione di Soccorso Alpino della provincia

Guardia di Finanza: dal 1° giugno già 12 soccorsi in alta montagna

Con la riapertura estiva degli impianti di risalita di Alagna sono riprese le attività di soccorso in montagna dei Finanzieri della Stazione S.A.G.F. di Alagna Valsesia.

Il caldo straordinario di giugno e luglio di quest’anno ha spinto tanti italiani a cercare momenti di refrigerio per un weekend in montagna e molte persone ad anticipare le vacanze nelle note località vercellesi della Valsesia.

Lungo i sentieri dell’alta Valle, sul massiccio del Monte Rosa ma anche nella provincia di Biella, gli specialisti della Stazione sono pronti h24, 7 giorni su 7, ad intervenire in soccorso alle persone in difficoltà, spesso attraverso le unità cinofile in forza, tre militari conduttori con i rispettivi pastori tedeschi, addestrati alla Scuola Alpina della Guardia di finanza di Predazzo.

Le operazioni di soccorso vengono svolte dalle Fiamme Gialle in stretto raccordo con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Piemonte, i Vigili del Fuoco, il servizio 118 e le altre forze di polizia dislocate sul territorio.

Dall’inizio del mese di giugno ad oggi, i finanzieri hanno effettuato già una dozzina di interventi in soccorso di altrettante persone tra escursionisti, anche esperti, e semplici appassionati dei monti, di cui 10 tratti in salvo rinvenendo, purtroppo, anche due salme.  

Gli interventi, talvolta a quote oltre i 4.000 mt e spesso in orari serali/notturni, risultano sempre attività delicate e rischiose pure per gli stessi soccorritori che, seppure esperti conoscitori delle vaste zone montane delle province di competenza, devono sempre operare con la massima prudenza e “in sicurezza”, perché in montagna le condizioni meteo possono cambiare repentinamente in pochi minuti.

Professionalità, coraggio, spirito di servizio e di solidarietà a tutela della vita umana sono le caratteristiche dei finanzieri del soccorso alpino e di tutti gli operatori coinvolti a vario titolo nell’attività di soccorso in montagna.

Ma sapere che in caso di bisogno arriveranno i soccorritori non basta, è infatti sempre necessaria la collaborazione di tutte le persone che si recano in montagna alle quali rinnoviamo l’invito alla prudenza, ad attrezzarsi correttamente con indumenti ed accessori che consentano di affrontare ogni tipo di cammino in sicurezza, di non sottovalutare le asperità della montagna e le condizioni meteorologiche, di evitare di affrontare da soli ascensioni di livello superiore alle proprie capacità e di portare sempre al seguito una batteria portatile di riserva tipo power bank per ricaricare il proprio telefono cellulare/smartphone che, anche se fuori copertura di rete, va tenuto sempre acceso perché in caso di emergenza si potrà essere velocemente rintracciati pure senza presenza di segnale di rete cellulare grazie ai sistemi tecnologici di nuova generazione in dotazione alla Guardia di Finanza.