In merito alla complessa e dolorosa vicenda giudiziaria che ha coinvolto il gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero, interviene Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale dell’FSP Polizia di Stato di Torino.
“Esprimo la mia personale e totale solidarietà a Mario Roggero. La sua è stata senza dubbio una reazione priva di lucidità, ma è fondamentale comprendere che tale reazione è stata dettata dall’esasperazione profonda e dal terrore di un uomo messo all’angolo dai criminali”, dichiara Pantanella.
Il caso solleva interrogativi urgenti sul sistema normativo attuale: “Questo drammatico epilogo deve imporre una seria riflessione sui limiti della legittima difesa. Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà: la nostra legge può anche essere perfetta sulla carta, ma l’impatto con una criminalità importata, sempre più efferata e spietata, la rende di fatto non funzionale a governare ciò che accade realmente nelle nostre strade. Se le istituzioni non prendono atto di questo scollamento, il rischio è che si instauri proprio quella ‘legge della giungla’ che tutti, a parole, dicono di voler combattere”.
Pantanella evidenzia poi un paradosso del sistema giudiziario: “Spesso, troppo spesso, assistiamo a sconti di pena o a perizie che riconoscono agevolmente l’incapacità di intendere e di volere per chi delinque o aggredisce. Ci chiediamo: perché a Roggero no? La lucidità non è un interruttore; si perde anche e soprattutto quando si è vittime di ripetute aggressioni e rapine, quando il trauma pregresso e lo stress del momento prendono inevitabilmente il sopravvento sulla razionalità”.
“Siamo consapevoli che il giudice ha fatto il suo lavoro, applicando il codice, e che la pena irrogata possa essere considerata formalmente mite in relazione ai capi d’imputazione. Tuttavia – conclude Pantanella – la giustizia non può essere cieca di fronte al contesto umano. Si deve necessariamente tenere conto dell’età di Roggero, dell’enorme stress psicofisico subito durante quell’ennesima, violenta rapina e del peso incancellabile dei traumi subiti negli anni passati. Per questi motivi, come FSP Polizia di Stato, ci aggreghiamo fermamente alla richiesta di concessione della Grazia rivolta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.