Dal 17 al 20 luglio torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate tricerrese. Quattro giorni di festa che coinvolgono praticamente tutto il paese.
A raccontare le novità dell’edizione 2026 è il presidente della Famija Trisereisa, Giovanni Caramello.
Quali sono le sensazioni della vigilia?
«Le impressioni sono davvero positive. Anche quest’anno è aumentato il numero delle persone che hanno scelto di darci una mano nell’organizzazione. Per noi è un motivo di grande soddisfazione: in un paese che conta meno di 700 abitanti riuscire a coinvolgere quasi cento volontari tra preparazione e svolgimento della manifestazione è un risultato importante.
È vero, come ogni anno arrivano anche alcuni amici dai paesi vicini, ma oltre il 90% del gruppo di lavoro è composto da persone di Tricerro: ragazzi, ragazze, uomini e donne che dedicano il loro tempo libero alla riuscita della festa. Significa che il nostro impegno viene riconosciuto e che le persone hanno voglia di esserci, di collaborare e soprattutto di divertirsi insieme».
Ad ogni edizione cercate di proporre qualcosa di nuovo. Cosa troveranno i visitatori nell’edizione di quest’anno?
«Abbiamo introdotto alcune novità in cucina. Abbiamo testato alcuni piatti durante il Motoraduno della Morini, a Morano, grazie alla collaborazione con gli organizzatori. Tra questi ci sono le nuove costine in salsa barbecue preparate dal nostro chef Gregorio, che sa davvero il fatto suo. Le prove hanno dato risultati eccellenti e siamo convinti che questo piatto sarà tra i più apprezzati della festa».
Ci saranno anche novità dal punto di vista dell’organizzazione?
«Quest’anno monteremo una seconda tensostruttura affiancata a quella già esistente. L’obiettivo è aumentare i posti coperti e rendere ancora più confortevole l’area ristorazione. Siamo nel pieno di luglio e un po’ di ombra in più sarà sicuramente gradita dai nostri ospiti. Come sempre allestiremo anche il parco, aumentando ulteriormente i posti a sedere, così da permettere a tutti di mangiare con maggiore tranquillità e godersi le serate in compagnia».
State pensando anche a migliorare il servizio al pubblico?
«Sì, è uno degli aspetti su cui stiamo lavorando. Ogni anno registriamo code importanti alle casse, segno che l’affluenza è elevata. Per questo stiamo valutando l’installazione di una cassa aggiuntiva, così da velocizzare il servizio e rendere l’accoglienza ancora più efficiente per tutte le persone che sceglieranno di trascorrere qualche ora insieme a noi».
Qual è l’invito che desideri rivolgere al pubblico?
«Invitiamo tutti a venire a Tricerro dal 17 al 20 luglio. Dietro questa festa c’è il lavoro di quasi cento volontari che, con entusiasmo e spirito di collaborazione, mettono a disposizione tempo ed energie per regalare quattro serate all’insegna della buona cucina, della musica e della convivialità. Vi aspettiamo per vivere insieme una nuova, bellissima edizione della nostra festa».
La Famija Trisereisa rinnova la tradizione con un programma ricco di spettacoli, un’offerta gastronomica ancora più ampia e tante novità per accogliere al meglio il pubblico. L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Tricerro e dei Borghi delle Vie d’Acqua.
L’evento, ormai diventato un appuntamento fisso dell’estate del territorio, proporrà quattro serate all’insegna della convivialità, con un ristorante aperto tutte le sere a partire dalle 19,30 e spettacoli musicali fino notte.
LE ORCHESTRE
Ad animare il palco saranno artisti e gruppi in grado di soddisfare pubblici di tutte le età.
Si parte venerdì 17 luglio con “Follia 2000”, il format dedicato ai grandi successi dance degli anni Duemila.
Sabato 18 luglio spazio all’orchestra di Loris Gallo, protagonista di una serata dedicata al ballo che vedrà anche l’esibizione della scuola “Ar.Sa Dance”..
Domenica 19 luglio sarà la volta dei “Circo Vivo”,
Lunedì 20 luglio la chiusura della manifestazione sarà affidata alla Shary Band, alla sua 20ª partecipazione, pronta a far cantare e ballare il pubblico.
Al termine di ogni serata, a partire dalla mezzanotte, la festa continuerà con i DJ set di Blansh e ONE, per prolungare il divertimento fino a notte inoltrata.
IL MENU’ DEL RISTORANTE
Fiore all’occhiello della manifestazione resta naturalmente il ristorante, che offrirà un menù ricco e variegato, capace di soddisfare sia gli appassionati della tradizione sia chi preferisce piatti alternativi.
Tra gli antipasti: salame sotto grasso, lingua in salsa, peperoni in bagna cauda, insalata di mare, bistecca in carpione, tomini, tris piemontese e il caratteristico tris di lumaca. Anche i primi cambieranno a seconda della serata: dagli spaghetti allo scoglio del venerdì alla panissa proposta nel weekend, fino al risotto con lumache previsto nella serata conclusiva. Non mancheranno gli agnolotti al ragù, gli agnolotti burro e salvia e gli spaghetti al ragù di lumaca. Un vero punto di forza sarà rappresentato dai secondi piatti. Accanto alle immancabili lumache al verde, alla veneziana, impanate e al bis con polenta, farà il suo debutto una delle principali novità dell’edizione 2025: le costine barbecue con verdure grigliate (no la domenica).
Domenica sarà invece proposta una variante speciale con le rane impanate e patatine. Il menù sarà completato da bistecca impanata, fritto di mare, gorgonzola, verdure grigliate, patatine fritte e polenta, mentre per chiudere in dolcezza non mancheranno tartufatina, crostata alla frutta e bonet.