Manca ormai meno di una settimana all’inizio della tradizionale Festa di San Giovanni di Motta de’ Conti e l’organizzazione è entrata nella fase più intensa.
A raccontare il lavoro che si cela dietro l’evento è il presidente del Comitato San Giovanni, Edoardo Benzoni, impegnato insieme ai volontari negli ultimi preparativi. «Ci sono ancora alcune cose da sistemare – racconta – ma direi che tutto sta procedendo per il verso giusto. Come sempre, quando si organizza una manifestazione di queste dimensioni, ci sono dettagli che si riescono a definire soltanto all’ultimo momento».
Il programma dell’edizione 2026 si presenta particolarmente ricco. Accanto agli appuntamenti tradizionali, il Comitato ha cercato di recuperare alcune iniziative che appartengono alla storia della manifestazione e di introdurre elementi nuovi.
Tra gli eventi sui quali Benzoni punta maggiormente c’è sicuramente la serata di venerdì, nata da un’occasione davvero particolare.
Quest’anno ricorre infatti un importante anniversario legato al celebre meteorite di Motta de’ Conti, uno dei più significativi rinvenuti nel Nord Italia alla fine dell’Ottocento. «L’Osservatorio Astronomico di Torino sta organizzando una mostra itinerante dedicata ai meteoriti ritrovati tra Piemonte e Valle d’Aosta e ha voluto inserire anche Motta in questo percorso – spiega Benzoni – da qui è nata l’idea di organizzare una serata speciale che vedrà la partecipazione del direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Torino».
Un appuntamento che si preannuncia particolarmente originale perché vedrà confrontarsi due figure apparentemente lontane ma accomunate da interessi comuni. Accanto all’arcivescovo di Vercelli, monsignor Marco Arnolfo, laureato in Fisica e da sempre appassionato di cosmologia, sarà presente Daniele Gardiol direttore dell’Osservatorio Astronomico di Torino.
«Più che una conferenza sarà un dialogo tra scienza e fede – sottolinea Benzoni – da una parte avremo un uomo di Chiesa con una solida formazione scientifica, dall’altra il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Torino, tra i massimi esperti del settore. Non sappiamo dove porterà il confronto, ma proprio questo lo rende affascinante. Credo possa essere un’occasione rara per riflettere su temi che spesso vengono presentati come contrapposti, quando in realtà hanno molti punti di contatto».
Grande attenzione è stata riservata anche alle famiglie e ai più giovani. In passato una delle attività più apprezzate era la tradizionale biciclettata, ma le normative sulla sicurezza hanno reso difficile riproporla.
Nasce così il primo Trofeo San Giovanni di pesca sportiva, che si svolgerà presso il laghetto di Caresana.
La manifestazione sarà articolata in diverse categorie, con spazio sia per gli adulti sia per le coppie formate da genitori e figli. Non mancheranno poi altre sorprese che il Comitato preferisce mantenere riservate fino agli ultimi giorni. Alcune riguarderanno la tradizionale processione di San Giovanni.
«Ci saranno elementi che richiamano tradizioni che non si vedevano da decenni – anticipa Benzoni – abbiamo voluto recuperare alcuni aspetti della festa che appartengono alla memoria storica del paese e che sicuramente faranno piacere a chi ha qualche anno in più».
Particolarmente innovativa sarà invece un’iniziativa realizzata grazie all’intelligenza artificiale curata da Daniele Romano.
Attraverso la tecnologia sarà infatti possibile vedere prendere vita il quadro dedicato a San Giovanni e ripercorrere alcuni passaggi della storia e delle tradizioni locali.
«Sarà un modo diverso per raccontare le nostre radici, soprattutto ai più giovani, sperando che li porti ad appassionarsi a questa festa e che decidano di diventarne protagonisti partecipando già dal prossimo anno all’organizzazione. Questa è la festa della comunità mottese e chi meglio di loro può portare avanti le tradizioni».
IL PROGRAMMA TRA FEDE, CULTURA E CUCINA
Dal 25 al 28 giugno, come già accennato, si celebrerà la 167ª edizione della Festa di San Giovanni.
Ecco il programma.
GIOVEDI’ 25 GIUGNO
Alle ore 20,45 il ritrovo delle Confraternite presso la Confraternita di San Giovanni e la tradizionale processione accompagnata dalla Banda di Crescentino. Al termine, in Oratorio, sarà offerto un rinfresco con i tipici biscotti di San Giovanni.
VENERDi’ 26 GIUGNO
Spazio alla cultura con l’apertura della mostra sui meteoriti “Il Cielo Terra”, allestita nella palestra comunale e visitabile dalle ore 16. La serata proseguirà con l’Apericena Piemontese organizzata da Tita in via Mazzini e, successivamente, con cocktail e dj set in piazza Castello animati da Mely & Vins. Alle 20,45 messa dell’arcivescovo alla Confraternita di S. Giovanni e a seguire la serata “Scienza & fede” di cui abbiamo già trattato.
SABATO 27 GIUGNO
la giornata con la prima Gara di Pesca di San Giovanni al Lago Caresana. Nel pomeriggio sarà nuovamente possibile visitare la mostra dedicata ai meteoriti, mentre dalle 19.30 l’Arena Comunale ospiterà la cena organizzata dalla Pro Loco Mottese, uno dei momenti più attesi della manifestazione. Il menù proporrà sapori della tradizione piemontese e specialità di mare: peperoni in bagna cauda e salame sotto grasso come antipasti, agnolotti al sugo di carne e panzerotti di magro al burro e salvia tra i primi piatti. Non mancheranno il fritto misto di mare, il classico fritto misto piemontese e le immancabili patatine fritte. La serata sarà accompagnata dall’orchestra di Nunzia Tulipano. Sarà inoltre disponibile il servizio d’asporto su prenotazione.
DOMENICA 28 GIUGNO
Dopo la Santa Messa mattutina, le autorità si ritroveranno presso il Palazzo Comunale prima della processione patriottico-religiosa con il quadro del Santo, che dalla Confraternita raggiungerà la chiesa parrocchiale con sosta al Monumento ai Caduti. Seguiranno la celebrazione eucaristica e un aperitivo in piazza Castello. Nel pomeriggio il quadro di San Giovanni farà ritorno alla Confraternita. A seguire si svolgeranno il tradizionale taglio del “brun” dedicato ai bambini del paese e l’anguriata presso la Ca dël Ghist. La festa si concluderà in serata all’Arena Comunale con la cena della Pro Loco e la musica dal vivo di Davide Mauri. Per l’occasione sarà inoltre possibile collezionare la calamita commemorativa realizzata per l’edizione 2026.
Luca Degrandi