Una targa che identifichi subito un luogo di lavoro che combatte discriminazioni, soprusi e molestie sessuali e che metta fine alla disparità retributiva. E con essa, un vademecum per conoscere a fondo i tipi di molestia e come riconoscerli.
E’ l’importante iniziativa del Nodo Provinciale contro le Discriminazioni della Provincia di Vercelli, che fa capo alla referente Lella Bassignana.
“Le discriminazioni e le molestie nei contesti lavorativi – spiega Lella Bassignana, referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli – rappresentano ancora oggi un problema diffuso che richiede attenzione, competenze e collaborazione tra istituzioni, professionisti e aziende. Spesso le vittime non denunciano le molestie per questo abbiamo deciso di consegnare alle istituzioni, alle aziende , alle associazioni , che hanno partecipato al corso di formazione “Le discriminazioni sul lavoro: le molestie, la violenza anche di tipo sessuale e la parità retributiva” la targa #IOSONOCONTROLEMOLESTIE# e il vademecum realizzato per far conoscere cosa sono le molestie, ma soprattutto come riconoscerle, perché spesso si pensa che le molestie siano solo i contatti fisici non desiderati, ma non è così sono anche commenti, insinuazioni, offese costanti anche attraverso i social e poi come si possono aiutare le colleghe o i colleghi vittime e a chi ci si può rivolgere.”
Le Molestie di genere sono definite dall’ art. 26, comma 1, codice pari opportunità):
«Sono considerate come discriminazioni le molestie, ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni connesse al sesso, aventi lo scopo o di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo»
“La targa #IOSONOCONTROLEMOLESTIE# diventerà un elemento distintivo per quel luogo di lavoro dove la dignità umana è tutelata sopra ogni cosa così come la cultura del rispetto e la parità di trattamento”
“Questa consegna non è un semplice atto formale, ma il consolidamento di una rete che parla con una voce sola e l’ennesima dimostrazione che lavorare insieme porta a risultati importanti. La targa è un simbolo, un segnale di legalità e di tutela della dignità umana”, commenta Davide Gilardino Presidente della Provincia.
“La Targa, continua Lella Bassignana, potrà essere esposta accanto al QRCode del vademecum per sensibilizzare i dipendenti su come riconoscere le molestie, cosa fare e a chi rivolgersi se si è una vittima, ma anche come sostenere le colleghe o i colleghi molestati”