Fondi di compensazione

Nucleare, per Trino 17 milioni di euro di compensazioni arretrate

La corte di Cassazione riconosce ai comuni sedi di impianti tutte le somme compensative destinate dal 2005 al 2011: i pagamenti erano stati ridotti del 70%

Nucleare, per Trino 17 milioni di euro di compensazioni arretrate
La Corte Suprema di Cassazione ha confermato le ragioni del Comune di Trino, insieme agli altri comuni italiani sedi di impianti nucleari (tra cui Saluggia), rigettando il ricorso promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal MEF e dal CIPE. La sentenza riconosce il diritto dei Comuni ad ottenere integralmente le misure compensative ambientali previste dalla normativa nazionale, senza la riduzione del 70% applicata negli anni passati.
Per il Comune di Trino il valore complessivo riconosciuto è pari a circa 17 milioni di euro. Si tratta di un risultato di straordinaria importanza per la nostra comunità e per il principio di giustizia territoriale nei confronti dei Comuni che, per anni, hanno sostenuto il peso della presenza di impianti nucleari sul proprio territorio. Desidero ringraziare gli uffici comunali, i professionisti che hanno seguito il contenzioso e tutte le amministrazioni che, negli anni, hanno sostenuto questa battaglia istituzionale. Questa decisione rappresenta non solo una vittoria giuridica, ma anche il riconoscimento dei diritti del nostro territorio e delle nostre comunità.