Lo “[S]guardo” di Controluce e Arti Grafiche Gallo conquista l’Italia

Sabato 23 maggio c'è stata la cerimonia di premiazione dell'edizione numero nove.

Lo “[S]guardo” di Controluce e Arti Grafiche Gallo conquista l’Italia

Due storiche realtà vercellesi, il gruppo fotocine “Controluce”, oltre 50 anni di attività, e Gallo Arti Grafiche, al top della stampa a Vercelli, e non solo da quasi 80 anni, li compirà nel 2027, hanno dato vita da quasi un decennio al premio fotografico “[S]guardo”, che, a detta dei numerosi premiati intervenuti in video o in presenza da ogni parte d’Italia, è oggi uno dei più ambiti, anche perché permette di avere il catalogo che è un volume di oltre 200 pagine, stampato con la maestria di “Gallo” e, come è stato detto:«Sono pochi i concorsi che danno ancora un catalogo cartaceo, un pdf non è la stessa cosa…».

Un’eccellenza vercellese

“Controluce” da decenni è il punto di riferimento cittadino per foto amatori e artisti dell’immagine, con all’attivo mostre, convegni, premi che, come “Sguardi” sono sostenuti dal FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche”, che ha da poco attribuito un prestigioso riconoscimento al progetto vercellese che è ufficialmente fra le eccellenze fotografiche italiane.

La premiazione

La cerimonia di premiazione della nona edizione si è svolta in Seminario sabato scorso, a portare il saluto del Comune il vicepresidente del Consiglio Comunale Gianni Marino, e, per conto del sindaco Scheda, l’assessore Elisa Cubito, presente anche un ampio pubblico.

A fare gli onori di casa il presidente del club Dario Foglia, con tutta la sua squadra e lo staff di Gallo con Cesare Rinaldi, Franco Lobascio e altre colonne dell’azienda che crede molto in questo premio.
A presentare con spigliatezza e simpatia il pomeriggio è stato Massimo Petruzziello.

Due le sezioni, a tema libero, una per il Colore e l’altra per il Bianco e Nero. Alla prima sono pervenute 716 opere da parte di 181 autori, ammessi 120 lavori, per 65 autori, per la seconda sezione 693 fotografie e 177 autori.

Uno sguardo umano sul mondo

Tutte le opere ammesse sono state mostrate, con una notevole proiezione che ha messo in evidenza praticamente lo”stato dell’arte” della fotografia in Italia, nell’era della bulimia di immagini, spesso anonime, ormai anche falsificate. o del tutto virtuali, risalta ancora di più la capacità del fotografo vero, che deve fissare in una frazione di secondo la giusta inquadratura (che non tornerà mai più), la luce, i piani focali e soprattutto il “racconto” fotografico, perché ogni foto di quelle mostrate racconta delle storie.

Sono storie di uomini e donne al di là delle specialità, un po’ tutte rappresentate, molte le immagini di viaggio e anche quelle sportive, naturalistiche, street photography. anche da remote località, ritratti, immagini costruite con ore di preparazione oppure  colte al volo con un cellulare, ma sempre vere foto, perché come sa bene chi arriva dall’analogico, non è solo l’attrazzatura che fa il fotografo.

La giuria

Il lavoro della giuria è stato davvero improbo, per fare un esempio è come se a una gara di ginnastica il podio si decidesse per decimi di punto.

Doveroso citare chi ha avuto la responsabilità di una tale selezione: Emanuele Fusco, fotografo professionista di Torino, Alberto Salvaterra, già del circolo “Il Galletto” di Vercelli, Davide Zarbo della Società Fotografica Subalpina; Sergio Ramella Pollone, presidente del fotoclub di Biella. Tutti nomi noti del mondo FIAF, con decenni di esperienza. Per Arti Grafiche Gallo Roberto Salino, che, come ha ricordato, non è un fotografo ma nella sua lunga carriera grafica ha avuto a che fare ogni giorno con le immagini.

I premi

Ecco i premi assegnati.

Per la Sezione colore:Renato Maffei, “Arrival”, 2025, immagine costruita con grande perizia che contiene elementi prospettici e geometrici quasi asettici, in cui l’unica figura umana esprime tutta la tensione di una prova d’esame.

Marco Bartolini, “Il nastro”, 2026; 3° Enrico Patacca, “Perito Moreno distacco 2”, 2025; 4°  Massimo Tommi, “The Old Preparation of Salt”, 2024; 5° Giulio Montini, “China Horses 1”, 2025; premi speciali a Roberto Cerrai, “Punto in spaccata”, 2025 e Antonio La Bruna, “Silenzio, guarda”, 2026.

Per il Bianco e Nero, vittoria di Mirko Zanetti con l’immagine “Mangystaul”, 2025, che raffigura una formazione calcarea unica al mondo, in una remota regione del Kazakistan. foto che ha comportato una marcia in un deserto di gesso. Un paesaggio primordiale in cui la figurina di un viandante rende la piccolezza dell’uomo di fronte al cosmo.

Massimiliano Falsetto, “Daniela”, 2025: 3° Diego Speri, “Rifrazioni”, 2025; 4° Giovanni Brighente, “Il cappello”, 2026; 5° Mimmo Sigismondi, “Caregiver”, 2025; premi speciali a Francesco Lucera, “Il ritrovo”, 2024 e Luciana Petti, “Il gancio”, 2026.

Infine due premi intitolati a due figure leggendarie di “Gallo”, Pino Rinaldi e Mariuccia Gallo, rispettivamente ad Alessandro Ciabini per una foto estremamente coreografica: “Il treno a vapore” e ancora a Enrico Patacca per la foto già premiata.

Il dollaro e la resilienza

Nel suo saluto Franco Lobascio ha svelato al pubblico che è stato scelto come logo della 9ª edizione il dettaglio dell’occhio di George Washington, che compare da due secoli sui dollari, perché questo momento storico è segnato dalle “follie” di un gigante che in un modo o nell’altro ci ha sempre condizionati. Il discorso di Franco è stato anche un modo per ricordare a chi vive in modo positivo il mondo dell’impresa, quella che produce valorizzando le persone, che non bisogna cedere oggi meno che mai ed ha annunciato l’arrivo dell’Ottantesimo di “Gallo”, che coinciderà con la decima edizione di [S]guardo.

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