Sonofmercy porta l’Afrobeat a Vercelli

Il 23enne nigeriano ha un prorompente talento musicale e gioca, da due anni in città, giioca pure a calcio nel Piemonte Sport

Sonofmercy porta l’Afrobeat a Vercelli

Sonofmercy Bernard ha 23 anni, viene dalla Nigeria ed è a Vercelli da due anni, attualmente ospite del Cas (Centro di Accoglienza Straordinaria) di piazza Mazzini, gestito dalla Coop. Sociale “Le Soleil”, in locali che fanno parte del complesso del monastero delle Suore di San Giovanni Antida, locali dove lo incontriamo insieme a Stephanie, operatrice del centro stesso, che parla un inglese fluente e che ci fa da traduttrice.

In fuga dalla violenza

La sua storia è quella di tanti altri ragazzi come lui: «Nel mio paese – racconta – ci sono troppi conflitti e violenze, non potevo restare. Il viaggio è stato un incubo folle… Con uomini, donne e bambini che motivano nel deserto, nelle soste ed in mare. Sono arrivato a Lampedusa e poi ho fatto richiesta di protezione internazionale e ora sono qui a Vercelli».

Buona accoglienza a Vercelli

Com’è stata l’accoglienza in città?
«Positiva, la vita è un viaggio… magari fra poco sarò altrove, ma intanto qui ho trovato modo di praticare una mia grande passione… il calcio. Gioco nel Piemonte Sport del Csi e i compagni di squadra sono ragazzi meravigliosi, siamo un bel team e a me piace tanto. Sto anche cercando lavoro…».

La passione per la musica

Ma Sonofmercy ha un’altra grande passione, la musica.
«Mi è sempre piaciuto ascoltare musica, è qualcosa che mi fa stare bene poi, due anni fa, quando ero già a Vercelli, mi è venuta voglia di scrivere delle canzoni, per esprimere quello che ho dentro… Ne ho composte già nove, sono canzoni del genere “Afro Beat”, ma anche “Reggae” e “Dance Hall”, una di queste si intitola “Experience” e racconta del mio viaggio e ora vorrei scrivere anche il seguito».

Una bella storia di creatività

Come nascono queste canzoni?
«Io scrivo il testo, dei miei amici in Africa compongono la musica in studio e poi io ci canto sopra e infine mixiamo il tutto».
Una modalità di lavoro che ci dice che ormai il mondo è davvero un unico villaggio, dove si potrebbe vivere insieme senza pregiudizi e steccati, arricchendoci a vicenda. Nel Cas di piazza Mazzini questo pare proprio possibile. Cartelli scritti in tutte le lingue ricordano come ci si deve comportare e c’è una regola fondamentale: «Rispetta sempre gli altri e sarai rispettato», sembra una frase fatta, ma sarebbe la medicina per tutte le crisi e gli odi che vediamo moltiplicarsi,

Sonofmercy ha un canale Youtube “Sonofmercy – The YoungKing” in cui si qualifica come “sopravvissuto al deserto e al mar Mediterraneo”. dove sono presenti i suoi brani, il sound è professionale i testi sono molto freschi, anche ironici “Numero uno – ad esempio è un po’ in Italiano basico, da straniero, un po’ in inglese. Il ritmo, quasi alla Bob Marley, accattivante. Ancor di più “Bella Vita” nella cui “cover” il 23enne è ripreso sul ponte del Sesia. “Big Energy” è più in stile rap, e come dice il titolo mette voglia di ballare.

«Cerco un supporto fra i musicisti locali»

«Mi piacerebbe – spiega Sonofmercy – trovare qui a Vercelli un punto d’appoggio, un gruppo, un musicista o uno studio che mi possa aiutare a migliorare e a promuovere la mia creatività. La musica per me è importante e sarebbe bello se diventasse anche il mio lavoro».

Ascoltando i suoi brani si capisce subito che ci sono le potenzialità, ha carattere e padroneggia bene i generi che propone. Ha nove pezzi già fatti… Potrebbe uscirci già un album…
Sonofmercy è un diplomato al Liceo in Nigeria, ha raggiunto al momento la classificazione A2 per la lingua italiana e sta preparandosi per conseguire la patente B. Un ragazzo forte per ciò che ha superato, ma anche solare e ottimista. Elementi fondamentali anche della sua musica. Ha del talento, tutte le carte in regola per farcela e aiutarlo a realizzare il suo sogno musicale sarebbe proprio una bella favola con il lieto fine.