E’ stato attivato l’avatar del Cardinale Guala Bicchieri nella navata a destra entrando della basilica di Sant’Andrea. E’ una delle attrazioni di “Vercellae Hospitales”.
Si tratta della più veloce e versatile Intelligenza Artificiale conversazionale oggi attiva in Italia. E’ una produzione di “Archè Touch the Future”, azienda milanese specializzata in progetti e prodotti multimediali, la stessa che allestì il video mapping di Natale sulla facciata del municipio.
A montare il tutto Marco Barozzi e Alessandro Giani, che ha curato la parte informatica del modello.
Otto mesi di addestramento della I.A.
Un lavoro che ha richiesto ben 8 mesi di “addestramento” per poter inserire nel sistema, che in parte “gira” in locale e in parte su server remoto con un collegamento satellitare “StarLink”, non solo tutte le informazioni sulle missioni diplomatiche di Guala Bicchieri o sulle opere vercellesi da lui edificate, ma anche una personalità, dedotta in parte da testi forniti dal Comune o consultati da altre fonti, in parte dagli usi del tempo.
Sul numero di lunedì 20 aprile di Notizia Oggi Vercelli, ulteriori dettagli.
Un utilizzo semplice e veloce
Quel che conta è basta porsi di fronte all’avatar (la cui figura è realizzata partendo dal famoso ritratto del Bicchieri in porpora cardinalizia) dove c’è una postazione con un microfono e un pulsante. Si preme il pulsante e si ottiene in tempo reale la risposta. C’è anche l’opzione tramite un casco di Realtà Virtuale, per chi vuole un’immersione a 360 °.
Non servono secondi di caricamento od elaborazione. L’avatar inizia subito a parlare, con un tono ieratico, una voce di sintesi ma molto calda, con le accentazioni perfette, cominciando sempe con “Caro figlio…”
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Parla tutte le lingue
“Vorremmo sottolineare – dicono i realizzatori del progetto – che l’avatar è in grado di parlare in tutte le lingue… Stamattina (giovedì 16 aprile) un bimbo cinese gli ha fatto una domanda nella sua lingua ed è rimasto stupito e deliziato nel vedersi rispondere altrettanto in cinese”.
Nella mattinata si sono alternate diverse scolaresche nella basilica per interrogare Guala Bicchieri. Le stesse scolaresche hanno trovato in giro nelle aree dove si svolgeranno le iniziative, alcuni rievocatori in costume che li hanno edotti su diversi aspetti della vita medievale, tipo come si diventava cavaliere e quali dotazioni e armi venivano usate.
La “scolastica” di Vercellae Hospitales
La parte dedicata alle scuole, ricordiamo peraltro la mostra delle “Stanze Francescane” alla “Galleria dei Benefattori, è notevole, perché l’occasione di spiegare la storia e la vita di San Francesco con così tanti dettagli è veramente unica.
