Sgominata la banda dei Bancomat: 7 banditi in carcere

Al momento coinvolti 11 soggetti ritenuti collegati alle azioni criminose.

Sgominata la banda dei Bancomat: 7 banditi in carcere

Oggi, mercoledì 15 aprile 2026, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli hanno eseguito e stanno ancora eseguendo esecuzione a n. 7 misure cautelari di custodia in carcere, 4 misure di sottoposizione all’obbligo di presentazione alla P.G. congiuntamente all’obbligo di dimora emesse dall’Ufficio del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Vercelli, nei riguardi di 11 soggetti residenti nell’area torinese, vercellese e in quella foggiana, ritenuti appartenenti a un pericoloso sodalizio criminale operante su tutto il territorio del Nord-Ovest.

L’annuncio dell’operazione è stato dato durante una conferenza stampa alla Procura di Vercelli. Ecco alcuni spezzoni dei filmati che sono serviti a incastrare la banda.

Una complessa indagine

Il provvedimento è scaturito da una complessa e prolungata attività investigativa, avviata nel dicembre del 2023. Un proficuo scambio informativo e la collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Torino e di Foggia ha consentito di individuare i responsabili di numerosi furti aggravati e tentati furti ai danni di istituti di credito, strettamente correlati ad altre condotte criminose funzionali all’esecuzione di detti reati (tra cui furti d’auto, possesso di esplosivi, contraffazione di targhe).

Gli assalti dinamitardi con la “marmotta”

La condotta materiale si sostanziava in assalti ai bancomat con l’utilizzo di esplosivo, secondo la nota tecnica della  “marmotta”, commessi in orario notturno in diverse località delle Province di Vercelli, Torino e, in un caso, anche nell’area Barese.

Gli episodi nel Vercellese

In particolare, nella provincia di Vercelli, tra gli episodi portati a compimento figurano l’assalto alla BNL di Santhià del 20.12.2023, quello alle Poste di Borgo d’Ale del 7.4.2024, alla Biverbanca di Saluggia del 13.4.2024 e alle Poste di Arborio del 9.10.2024. Tra i tentativi risultano quelli in danno della Biverbanca di Crescentino del 4.5.2024, della Unicredit di Saluggia del 27.7.2024 e della Banca d’Asti di Buronzo del 9.10.2024.

Individuate le menti

Nel corso delle indagini, condotte anche con l’ausilio di sofisticate attività tecniche, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico di due soggetti di spicco, ritenuti i promotori, coordinatori e organizzatori dei principali episodi criminosi, i quali si avvalevano del contributo, a vario titolo, di ulteriori soggetti indagati, incaricati dell’esecuzione materiale dei colpi, dell’approvvigionamento del materiale esplodente, dell’intestazione fittizia di veicoli e immobili adibiti a basi operative e covi, nonché delle attività di riciclaggio dei proventi illeciti.

Targhe clonate e altre astuzie criminali

L’indagine ha evidenziato come gli appartenenti al sodalizio adottassero sofisticate misure per eludere le investigazioni, anche di natura tecnica, tra cui l’utilizzo di targhe clonate, di dispositivi “jammer” e inibitori di segnale, oltre al ricorso sistematico a basi d’appoggio e immobili intestati
a prestanome, destinati all’occultamento di esplosivi, veicoli e strumenti utilizzati per la commissione dei reati.

L’operazione

Nel corso delle perquisizioni effettuate durante l’indagine, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Torino e dell’Arma territoriale, presso le basi operative del sodalizio dislocate in vari comuni del Torinese, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due autovetture e un motociclo provento di furto, tre dispositivi metallici tipo “marmotta” già carichi di esplosivo e pronti all’uso, circa 20 kg di polvere da sparo, numerosi artifizi pirotecnici destinati all’estrazione di polvere pirica, un dispositivo jammer, targhe contraffatte, strumenti elettronici per consentono l’accesso alle centraline di autovetture, attrezzi artigianali per l’effrazione di porte blindate e sportelli bancomat, nonché equipaggiamento e caschi utilizzati durante gli assalti. Tutto il materiale è stato debitamente repertato e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’operazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso, interrompendo la sequenza di proditori e rischiosi assalti agli sportelli bancomat, che hanno messo seriamente in pericolo la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini.