Il progetto regionale dedicato alle demenze, inserito nel Piano triennale di attività e successivo al Piano Alzheimer, vede nel territorio dell’ASL Vercelli una forte presenza a fianco di malati e famiglie, con numerose attività mirate.
Nelle foto alcuni momenti di uno degli incontri con i pazienti coinvolti nei percorsi proposti.
Infatti la Struttura Complessa di Psicologia, diretta dalla dottoressa Patrizia Colombari, propone iniziative mirate a rallentare il declino cognitivo nelle persone che si rivolgono ai Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) e agli Ambulatori di Neuropsicologia in cui collaborano due Neuropsicologhe, la dottoressa Paola Serra e la dottoressa Manuela Donis e la referente la dottoressa Barbara Sarasso.
Attività per i pazienti
Nei servizi della ASL sono attivi diversi trattamenti non farmacologici, con l’obiettivo di mantenere le abilità cognitive e migliorare la qualità della vita:
Stimolazione cognitiva (CST) – Un percorso strutturato di esercizi e attività che aiuta a potenziare memoria, attenzione, linguaggio e funzioni esecutive nelle persone con deterioramento cognitivo lieve o moderato. La CST contribuisce a contrastare il declino e favorisce autonomia e benessere emotivo.
Interventi psico-educazionali e motori – Percorsi integrati che affiancano la stimolazione cognitiva e sostengono un approccio globale alla gestione della malattia.
Sostegno alle famiglie
Un’attenzione particolare è rivolta ai caregiver, spesso esposti a carichi emotivi e organizzativi significativi. La ASL ha attivato gruppi di supporto dedicati, pensati per ridurre lo stress e offrire strumenti utili nella gestione quotidiana dei sintomi neurodegenerativi.
Collaborazione con il territorio
Il progetto vede anche la partecipazione dell’Associazione Vercellese Malati di Alzheimer (A.V.M.A.), che metterà a disposizione competenze e volontari per sviluppare nuove attività rivolte ai pazienti, in collaborazione con gli interventi neuropsicologici della ASL. Una sinergia che rafforza la rete locale e amplia le opportunità di sostegno per le famiglie.
«Questo progetto – commenta il direttore generale Marco Ricci – rappresenta un investimento concreto sulla salute delle persone e delle famiglie del nostro territorio. L’insorgenza della demenza richiede una rete di servizi vicina ai cittadini, capace di fare prevenzione, accompagnamento e sostegno quotidiano.
Il lavoro dei nostri Centri per i Disturbi Cognitivi e delle équipe di Neuropsicologia dimostra quanto la sanità territoriale sia fondamentale per intercettare i bisogni, rallentare il declino cognitivo e migliorare la qualità di vita dei pazienti».
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Una nuova assunta in forza alla struttura
Martina Delsignore, classe 1987, dopo la maturità classica al Liceo Lagrangia di Vercelli, ha conseguito la laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche e quella magistrale in Neuropsicologia, con specializzazione post laurea in Psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Da libera professionista, in questi anni ha collaborato con l’Asl, in particolare alla II seconda edizione del progetto di prevenzione al decadimento cognitivo, tuttora in atto.
Dopo aver superato il concorso a Dirigente psicologo, la dottoressa Delsignore prenderà servizio presso la nostra Azienda lunedì 16 marzo. Sarà principalmente inserita nelle attività che la SC Psicologia svolge al Ser.D, il servizio pubblico che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle dipendenze da sostanze (droghe, alcol, tabacco e farmaci) e dipendenze comportamentali (dipendenza da internet, gioco d’azzardo, ecc.). L’impegno della neo assunta sarà quindi diretto al contrasto dalle dipendenze non solo da sostanze, ma anche da altre forme, quali ad esempio le dipendenze dalla tecnologia. Proprio per questo, la dottoressa Delsignore seguirà progetti di prevenzione nelle scuole, accanto a bambini e adolescenti. Parte del suo impegno sarà rivolto anche ad attività nel campo della neuropsicologia, ambito di cui la professionista è ampiamente competente.