Ci sono luoghi in cui il tempo sembra sospeso, dove ogni giornata è fatta di attese, speranze e piccoli gesti che diventano enormi. L’Ospedale Regina Margherita è uno di questi luoghi.
La visita del 21 dicembre al Regina Margherita
Ed è proprio qui (vedere foto in evidenza) che domenica 21 dicembre, l’Associazione Oncologica Pediatrica (AOP) – unica realtà di questo tipo presente sul territorio di Vercelli – ha scelto di portare qualcosa di essenziale: un sorriso. Si è svolta così una giornata speciale. I volontari di AOP hanno infatti incontrato i bambini ricoverati, i veri protagonisti della giornata, quei giovani guerrieri che ogni giorno affrontano percorsi difficili con una forza che va oltre l’età.
Un nome per la mascotte
Tra un gioco e una parola gentile, è nata anche un’idea speciale: coinvolgere direttamente i piccoli pazienti nella scelta del nome della mascotte ufficiale dell’associazione. Nei prossimi giorni verrà raccolto l’elenco dei nomi proposti dai bambini e, attraverso un sorteggio, prenderà forma un nome che racconterà fantasia, speranza e il loro modo unico di guardare il mondo. Una mascotte che sarà simbolo di coraggio e appartenenza, nata proprio da chi quell’esperienza la vive ogni giorno.
AOP continua così il suo percorso di vicinanza non solo ai bambini, ma anche alle famiglie, portando avanti un impegno che va oltre l’assistenza: essere presenza, sostegno e punto di riferimento.
Le scuole di danza al Civico

Pochi giorni dopo, il 23 dicembre al Teatro Civico di Vercelli, col sostegno del Comune c’è stato l’annunciato spettacolo di danza. Un vero trionfo, teatro pieno e tanti giovani talenti di alcune note scuole vercellesi: Danzarte, Officina Cinematica, Vercelli Dance Academy, Dagis, Dancing Soul, Freedom M.A.D.
«Un grazie a tutti i partecipanti al Comune e alle scuole coinvolte. Abbiamo riempito il teatro e rafforzato la somma già raccolta con i panettoni, i cesti regalo e quant’altro» dicono dall’associazione.
Video inviato alla redazione
Panettoni donati alla Caritas
E anche quest’anno, l’associazione ha donato i panettoni avanzati alla Caritas diocesana, consegna avvenuta la vigilia di Natale. Un modo concreto per condividere, per non lasciare indietro nessuno, per ricordare che la solidarietà è fatta di piccoli gesti che scaldano. Durante la giornata, accanto ai volontari, c’erano anche giovani ragazze che hanno scelto di mettersi in gioco con sensibilità e dedizione: Sara, Francesca e Chiara, di 23, 20 e 17 anni. La loro presenza ha raccontato una verità importante: il volontariato non ha età, ma nasce dalla capacità di ascoltare e di esserci davvero.
In un mondo che corre veloce, AOP continua a fermarsi dove serve. A ricordare che, a volte, cambiare una giornata – e forse qualcosa di più – può iniziare semplicemente da un sorriso.
Si chiude così nel migliore dei modi il 2025 dell’associazione che ora è già lanciata sulle iniziative del 2026.
Carlotta Tonco