Scuola

Sotto le foglie, dentro la vita: gli studenti del Professionale Lanino “immersi” nel Parco delle Lame del Sesia

L’uscita rientrava nella Rassegna Culturale organizzata da Giulia De Santis ed Elena Ferraris, a conferma di quanto la scuola creda nell’importanza di un’educazione che non si limiti ai banchi e alle lavagne

Sotto le foglie, dentro la vita: gli studenti del Professionale Lanino “immersi” nel Parco delle Lame del Sesia
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Ci sono giorni in cui la scuola decide di uscire dalle proprie mura e camminare nella realtà, tra il verde e il vento, a contatto con la terra e con le radici – nel senso più letterale del termine. Così è stato per le classi 3^B SSAS e 3^A SSAS dell'I.I.S. Cavour di Vercelli - Professionale Lanino, che hanno trascorso la mattinata del 3 aprile immersi nel Parco delle Lame del Sesia, accompagnati dalle guide naturalistiche Sara Ghirardi e Alessandro Zonari. L’uscita rientrava nella Rassegna Culturale organizzata da Giulia De Santis ed Elena Ferraris, a conferma di quanto la scuola creda nell’importanza di un’educazione che non si limiti ai banchi e alle lavagne, ma che sappia far innamorare del mondo reale.

E quale miglior maestro se non un albero?

Proprio loro, silenziosi custodi del tempo, sono stati i protagonisti di un gioco speciale: a ciascun ragazzo è stata assegnata una specie arborea in base alla data di nascita e al significato simbolico di quel legame nella cultura celtica. Poi, in un esercizio di fiducia e di abbandono, gli studenti si sono lasciati guidare bendati, affidandosi agli altri e al tatto delle cortecce per orientarsi. Un’esperienza che, per qualcuno, è stata rivelatrice: quando gli occhi non vedono, le mani imparano a riconoscere, la pelle a sentire, la mente a immaginare.

Non è stato solo un gioco...

…È stata la riscoperta di un legame antico con la natura, quella che troppo spesso releghiamo a un’immagine di sfondo o a un parcheggio con due alberi spelacchiati. E invece, gli alberi parlano, insegnano. Bisogna solo fermarsi ad ascoltare. Toccare un tronco è come stringere la mano a un vecchio saggio che ha visto più stagioni di quante possiamo contare. La scuola, quella vera, quella che sa insegnare la bellezza prima ancora della nozione, lo sa bene. Per amare qualcosa, bisogna prima conoscerla. E solo chi conosce la natura può sentirsene parte e proteggerla. Gli studenti del Lanino, in quella giornata nel cuore verde del Sesia, lo hanno capito. Magari non subito, magari non tutti. Ma qualcuno, nel silenzio di un tronco accarezzato, ha sentito qualcosa risvegliarsi. E questo, forse, è il primo seme di un futuro migliore.

LA REDAZIONE DELL’ISTITUTO PROFESSIONALE LANINO

 

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