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Annullata la Sagra del Mais di Motta de' Conti

Annullata la Sagra del Mais di Motta de' Conti
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Dispiaceri e polemiche in paese dopo l'annuncio di ieri sera: non si potrà tenere la Sagra del Mais in quanto la commissione incaricata per le autorizzazioni ha dato prescrizioni che non è possibile attuare in tempi rapidi, quindi la festa non si potrà svolgere come previsto nei giorni del 6, 7 e 8 agosto.

Così la Pro Loco del paese scrive sui social: "ANNULLATA!!!! Ci spiace ma per cause di forza maggiore la SAGRA DEL MAIS non si può svolgere... vi informeremo sui nostri prossimi eventi! Grazie a tutti per la fiducia che ci avevate dimostrato... ritorneremo a breve con eventi nuovi!".

I fatti ricostruiti dal sindaco

Il sindaco di Motta de' Conti Emanuela Quirci ha sentito il bisogno di spiegare ai mottesi com'è andata la questione dell'annullamento, per tacitare polemiche e recriminazioni. Dopo aver invitato a non scrivere cose senza conoscere i fatti ha dunque ricostruito le fasi della vicenda.

«Primo: la commissione prefettizia che si occupa di dare pareri sulla sicurezza dei pubblici spettacoli, dopo l'incontro in prefettura avvenuto in data 14 luglio, ha redatto un verbale nel quale erano contenute numerose prescrizioni. In data 4 agosto tale commissione ha effettuato il sopralluogo nell'arena comunale, riscontrando criticità tali, dalle quali è scaturito un parere negativo per la realizzazione della manifestazione. Da qui un verbale firmato da tutti i presenti compresi me e Mariella Perucca. L'amministrazione comunale nella massima collaborazione e per non annullare l’evento, ha proposto alla Pro Loco di spostarlo in piazza Comoglio, in quanto le normative da rispettare sarebbero state meno complicate, non trattandosi di zona confinata e potendo accedere ad un quadro elettrico comunale a norma e disponibile.
Nella mattinata odierna (5 agosto ndr), nonostante l'idea di spostare la festa in piazza Comoglio, abbiamo appreso che ci sarebbero stati controlli capillari dalle diverse forze dell’ordine per valutare la corrispondenza tra le prescrizioni sulla sicurezza e ciò che sarebbe effettivamente avvenuto in piazza Comoglio. Alla minima inadempienza, di cui magari nemmeno noi potevamo essere a conoscenza, la festa sarebbe stata bloccata sul momento e saremmo state denunciate penalmente sia io, che non ho messo la “maledetta firma” (dopo aver firmato invece il verbale della Prefettura - essendo inserita nella commissione - che ricordo, dava parere negativo all’evento) che la presidente della Pro Loco. Questo è quanto. Punto».

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