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Una giovane trinese pedala per 1200 chilometri

Linda Fabris è consigliere dell'MTB Angry Wheels, tutto in una settimana.

Una giovane trinese pedala per 1200 chilometri
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Nelle foto Linda in due delle sue tappe.

Oltre 1200 km percorsi, con un dislivello totale di oltre 10.000 metri: tutto questo in una settimana.

Linda Fabris, trinese, appassionata ciclista e consigliere dell'MTB Angry Wheels lo ha fatto con una normalità disarmante per un "comune mortale".

"Niente di eccezionale"

«Sinceramente non credo di avere fatto una cosa fuori dagli schemi dal punto di vista atletico.

Ho viaggiato con le mie borse, fermandomi spesso e facendo 1000 e più foto. E' stato un bel giro in bicicletta, una bella esperienza: mi sono fermata nelle zone del terremoto di qualche anno fa ed è stato bello.

Sulla via Emilia, ho toccato dei paesi che non avrei visto se avessi fatto l'autostrada in automobile».

Linda ha compiuto il suo tour con la bicicletta da corsa. E' partita martedì 22 settembre ed è tornata lunedì 28.

Partenza da Firenze

Il suo "Giro d'Italia" è partito da Firenze, raggiunta in treno.

«Il primo giorno ho pedalato fino a Spoleto, dove abita una carissima amica che mi ha ospito.

Il secondo giorno sono stata nei paesi del terremoto, Norcia, Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e altri bellissimi posto.

La sera sono arrivata al lago di Campotosto. Ho dormito in uno dei paesini sul lago.

Il terzo giorno sono andata Campo Imperatore. In pratica l'obiettivo del mio giro era arrivare lì a 2100 metri. La salita è molto famosa, percorsa anche dal Giro d'Italia, qui Pantani, nel 1999, l'ha affrontata a velocità impressionante. Sono scesa fino a Teramo e ho dormito ad Azzimano, un paese molto grazioso con tante abitazioni con le facciate dipinte in modo particolare.

Discesa al mare

Il quarto giorno ho pedalato attraverso le colline di Teramo, sono stata Civitella del Tronto, tutte le colline della zona passando per Ancarano, Controguerra, Colonnella e poi sono scesa al mare, percorrendo la Val Vibrata e, attraverso la statale adriatica e San Benedetto del Tronto, sono arrivata ad Ancona, dove ho dormito. Il quinto giorno sono andata a Bologna e il sesto sono arrivata a Parma. L'ultimo giorno sono tornata a Trino».

"Ho preso pioggia quasi tutti i giorni"

Qualche aneddoto da raccontare ?

«Ho incontrato caprioli, e tanti altri animali. Ho preso la pioggia tutti i giorni. Solo il lunedì, l'ultimo giorno, sono stata un po' asciutta. Ogni giorno ho sempre incontrato almeno un temporale. Oltre al disagio di lavare i vestiti e asciugarli, dovevo correre in un bagno a fare una doccia calda, per non ammalarmi. In mezzo agli Appennini, se prendi la pioggia,soprattutto in discesa c'è da stare attenti, c'erano davvero pochi gradi e faceva freddo. Ho sfiorato anche la grandine. La neve l'ho evitata per poco».

Riccardo Coletto

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