i JAK-inibitori

In arrivo promettente trattamento per l’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica autoimmune fortemente disabilitante che può compromettere la qualità della vita.

14 Luglio 2020 ore 10:21

In Piemonte si stimano circa 26mila persone con artrite reumatoide. La maggior parte non raggiunge la remissione e soffre per dolore, affaticamento, rigidità articolare mattutina e riacutizzazioni di malattia. La Commissione Europea ha recentemente approvato upadacitinib, trattamento per l’artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severo della nuovissima classe di JAK-inibitori, che si somministra una volta al giorno per via orale. In un’elevata percentuale di pazienti porta alla remissione clinica e il suo arrivo in Italia e in Piemonte è atteso nei prossimi mesi.

“L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica autoimmune fortemente disabilitante che può compromettere la qualità della vita. Colpisce in maggioranza le donne (affette due-tre volte in più rispetto agli uomini) tra i 30 e i 50 anni – dichiara Aurora Ianniello, reumatologa e Delegato Regionale della Società Italiana di Reumatologia per Piemonte e Valle d’Aosta. Se non trattata adeguatamente, la malattia provoca deformazioni articolari nell’80% dei casi e il 40% delle persone rischia di non essere più in grado di svolgere le proprie attività. Upadacitinib ha dimostrato di migliorare significativamente segni e sintomi della malattia e la sua elevata capacità di raggiungere la remissione clinica è uno degli elementi differenzianti del farmaco. È un importante progresso terapeutico di cui speriamo potranno beneficiare presto i pazienti con artrite reumatoide attiva da moderata a severa”.

 

i.p.

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