Lo sfogo

Santhià, il sindaco Cappuccio: “Ingenerose le critiche alla polizia locale”

Per il primo cittadino critiche immotivate strumentalizzate per la campagna elettorale.

Santhià, il sindaco Cappuccio: “Ingenerose le critiche alla polizia locale”
Santhià, 01 Maggio 2020 ore 09:06

Non è corretto lodare la Guardia di Finanza per i controlli sulla vendita delle mascherine e invece ignorare o addirittura criticare gli agenti della polizia locale impegnati negli stessi identici controlli. E per di più qualcuno pensa di sfruttare la polemica a fini elettorali.
E’ questo in sintesi il senso del lungo sfogo del Sindaco di Santhià Angelo Cappuccio, dopo alcune polemiche a mezzo social.

Ecco il testo integrale della lettera.

E’ proprio vero, in questo bellissimo e amatissimo paese, è difficilissimo amare i tutori dell’ordine. Quelle stesse forze che lo Stato mette a disposizione dei cittadini a difesa dei loro diritti e a garanzia dei propri doveri diventano destinatarie di critiche feroci da parte di chi si sente minacciato o addirittura vessato e perseguitato perché oggetto della normale e routinaria attività ispettiva.

Colpire l’avversario

Leggere certi post ci ricorda che siamo in campagna elettorale per cui occorre colpire l’avversario, anche se ci si deve servire di soggetti estranei a questa logica perniciosa, soggetti che svolgono il proprio dovere silenziosamente e senza altri fini che il rispetto delle regole fissate dal nostro ordinamento.

Veniamo al dunque. E’ noto a tutti noi lo sgradevole sciacallaggio che ha interessato tutto il nostro Paese: la carenza di mascherine, importanti dispositivi di sicurezza di cui era quasi privo il personale medico e paramedico. Le stesse forze dell’ordine si sono attivate in tutta Italia per scongiurare operazioni speculative che imponevano prezzi stratosferici agli incauti acquirenti.

Un esposto sul commercio delle mascherine

Per tale motivo anche la nostra Città ha visto la presenza della Guardia di Finanza per evitare possibili effetti inflattivi in questo periodo fortemente interessato da attività speculative.
In tale ottica, anche il Corpo di Polizia di Santhià si è adoperato in seguito ad un esposto che denunciava ipotetiche attività irregolari in materia di commercio di mascherine.

Non occorre scomodare i sacri testi di diritto e procedura penale per dedurne che, in presenza di un esposto circostanziato si deve intervenire e contestualmente interessare superiori organi di polizia, in questo caso la Guardia di Finanza particolarmente esperta in materia commerciale ed economica.

Plauso per la finanza, bacchettate ai vigili

Bene, leggendo quello che è stato scritto sui social, encomi e apprezzamento per la Guardia di Finanza, giudizi negativi nemmeno velati alla Polizia Locale. Eppure le stesse forze sono pervenute, in momenti diversi e separatamente, alla medesima conclusione:
tutto regolare.

Lascio a chi legge le considerazioni del caso.

Le forze di polizia sono nostre amiche

Un ultimo appunto. Tutti pretendono che le forze dell’ordine intervengano prontamente e risolutamente salvo criticarne ferocemente l’inerzia o il ritardo, magari dovuto alla sovrapposizione di compiti e interventi contestuali; nello stesso modo fioccano le critiche da parte di coloro che sono stati oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Concludo le mie osservazioni verso coloro che si stracciano le vesti per una semplice attività di controllo che invece dovrebbero plaudire per la tempestività e la correttezza dimostrata anche in questo caso, assicurando l’opinione pubblica della regolarità della vendita di certi prodotti.

Le forze dell’ordine sono TUTTE a garanzia dello Stato e dei suoi cittadini, dobbiamo essere tranquilli e contenti quando le incontriamo e non temerne l’attività istituzionale e, soprattutto, non coinvolgerle nella campagna elettorale da cui sono estranee.

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