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Rimborsopoli Regione: la singolare difesa degli imputati

Per gli avvocati difensori dei Consiglieri Regionali a processo si faceva così da 40 anni e quindi perché condannare gli accusati?

Rimborsopoli Regione: la singolare difesa degli imputati
Politica 05 Maggio 2016 ore 11:06

Per gli avvocati difensori dei Consiglieri Regionali a processo si faceva così da 40 anni e quindi perché condannare gli accusati?

Al maxi processo di Torino per la rimborsopoli del Consiglio Regionale la parola passa ai difensori dei politici accusati e qual è la linea difensiva? Semplice: “Per quarant’anni rimborsati, pranzi caffè e cappuccini” e la continuazione iimplicita sarebbe “Ma allora perché allora ve la prendete solo con i nostri clienti…” Come è nel loro ruolo gli avvocati dei 25 sotto processo vorrebero dimostrare la correttezza e buona fede dell’operato dei consiglieri coinvolti, legittimo per carità. La tesi è che all’interno dei gruppi del Consiglio Regionale non esisteva un regolamento preciso per le rendicontazioni e i consiglieri non erano tenuti nemmeno a conservare gli scontrini. Insomma non avevano gli strumenti per decidere cosa era o meno rimborsabile. Evidentemente lo strumento chiamato “coscienza” è da tempo guasto, un po’ ovunque putroppo, ma specialmente nella aule della politica.