L'iniziativa

“Riattivare l’Osav” lo chiede il gruppo di “Cambiamo!”

Verrà presentato un apposito ordine del giorno in Consiglio Comunale.

Politica Vercelli e dintorni, 03 Dicembre 2020 ore 10:42

L’Osservatorio Socio Ambientale di Vercelli Osav ha prodotto negli anni importanti studi epidemiologici, poi è improvvisamente calato il gelo tra amministratori pubblici e ricercatori, dopo le valutazioni negative date da un rapporto del Tavolo Salute e Ambiente dell’Asl Vc non solo sugli studi Osav, ma un po’ su tutta lo “storico” su questo argomento. Un rapporto discusso, perché non dava motivazioni documentate per tale “bocciatura”. Da lì però si interruppe il rapporto con la Giunta Forte, che pure aveva appoggiato l’Osservatorio. Con l’avvento del “Corsaro Ter”, c’erano state voci che l’Osav sarebbe stato rimesso in moto, anche perché molti dell’attuale maggioranza avevano duramente criticato la precedente amministrazione. Poi più nulla. Adesso la questione viene riproposta con forza dal nuovo gruppo consiliare di “Cambiamo!”.

L’iniziativa di “Cambiamo!”

“Con la presente informiamo che il gruppo consiliare di CAMBIAMO! ha deciso, in relazione alle polemiche ed ai timori legati all’impianto di ASM, di richiedere, mediante presentazione di ordine del giorno, il rispristino delle attività dell’osservatorio OSAV, studi già fortemente voluti da Consiglieri di maggioranza quando ancora sedevano in opposizione.

La scelta non si pone né a favore né contro il progetto di ASM che è attualmente in fase di conferenza di servizi, l’OSAV non è uno strumento voluto per contestare l’assoluta professionalità degli Organi dediti all’eventuale rilascio della futura A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale), ma tuttalpiù un utile studio da affiancare agli enti competenti e per terminare il progetto epidemiologico della città che, proprio oggi, ha visto una discesa della qualità della vita della città scivolata nella classifica dal 46° al 59° posto (fonte Italia Oggi).

Riteniamo pertanto fondamentale per la nostra città che la salute dei cittadini non si ponga solo a parole ma anche con interventi fattivi di studio e monitoraggio.

“Prodotti studi importanti”

Osav ha dimostrato di aver fornito per alla città, annualmente e per tre anni consecutivi, studi importanti che oggi più che mai devono essere terminati per fornire un quadro completo di Vercelli e delle aree più esposte in passato alle emissioni inquinanti, affinché possano essere attuati i monitoraggi del caso sulle fasce di popolazione più esposte.

Nessun panico, solo consapevolezza e prevenzione, fatti che sono certamente in primo piano agli occhi della maggioranza e del nostro Sindaco.
Siamo certi sulle tutele sanitarie e sulle sicurezze che verranno adottate da ASM ma il passato insegna e anche nel 1907 tutta Italia guardava con attenzione l’innovativo stabilimento Eternit avviato a Casale Monferrato. La storia purtroppo sappiamo come è terminata.
Siamo consapevoli che l’esempio è forte e tragico ma si vuole evidenziare il pensiero che vi era nel 1907 e quello che abbiamo adesso nel 2020.

Ovviamente i tempi sono diversi e oggi disponiamo di tecnologie, macchinari e studi non confrontabili con allora e a questi studi possiamo pacificamente aggiungere la competenza dell’OSAV che sarà strumento efficace ed efficiente per coadiuvare il comune affinché vi sia la massima cautela e sicurezza verso i nostri cittadini.
A questo abbiamo aggiunto l’idea, non nostra, di far si che il Sindaco estenda le competenze
assessorili istituendo l’assessore alla Sanità del comune di Vercelli.

“Comunicare con trasparenza”

Sappiamo che la Sanità è di competenza Regionale ma allo stesso tempo riteniamo che la persona delegata, di sicura esperienza professionale anche solo similare o nel settore specifico, potrà porsi come riferimento tra lo studio che verrà fatto dall’OSAV e il comune di Vercelli affinché la comunicazione alla città avvenga in piena trasparenza e non si dia adito ad accuse di occultamento o interpretazione, dimostrando indiscutibilmente la serietà e la vicinanza ai cittadini di questa Amministrazione cessando la diffusione di informazioni parziali od infondate che portano solo ad
incrementare la preoccupazione dei cittadini nel momento peggiore che attraversa la nostra società”.

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