Vercelli

Pd Vercelli: “Sull’incarico a Bagnasco polemiche inutili”

Il segretario Michele Gaietta interviene sul tema e replica al deputato Paolo Tiramani.

Pd Vercelli: “Sull’incarico a Bagnasco polemiche inutili”
Vercelli e dintorni, 06 Aprile 2020 ore 12:10

Anche il Pd Vercelli-Valsesia, attraverso il segretario Michele Gaietta, interviene sul tema dell’incarico affidato dall’Asl di Vercelli al medico in pensione Gabriele Bagnasco.

«Interventi pretestuosi»

«Siamo rimasti stupiti e amareggiati di fronte all’escalation di interventi scomposti,  incomprensibili (nella forma e nel contenuto) oltreché pretestuosi, seguiti all’assegnazione di un  incarico professionale da parte dell’Asl di Vercelli al dottor Gabriele Bagnasco – dichiara il segretario – Interventi che sono stati  fatti, a mezzo stampa, da parte di molti (ma non tutti per fortuna), rappresentanti politici e istituzionali di centro-destra della città di Vercelli e della Provincia.  Su questa vicenda non era nostra intenzione intervenire, in particolare dopo le precisazioni fatte  dal dottor Bagnasco nella giornata di sabato, ma le dichiarazioni di ieri dell’onorevole Tiramani rendono  inevitabili alcune precisazioni».

La carriera

«Sembrerà difficile da capire per chi ha fatto sempre e quasi  esclusivamente politica nella vita ma il dottor Bagnasco è in primis un medico, stimato e  apprezzato, che ha lavorato per 36 anni presso il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Vercelli – prosegue Gaietta –  Servizio che ha diretto per 10 anni, dal 2009 al 2019, quando è andato in pensione. Oltre a questa  attività professionale, che ne fa comunque un “signor nessuno” in ambito medico secondo il  giudizio “esperto” dell’onorevole Tiramani, il dottor Bagnasco ha fatto “anche” politica, ricoprendo  l’incarico di sindaco di Vercelli per nove anni dal 1995 al 2004».

L’emergenza

«Fatte queste premesse, ci limitiamo a precisare che la delibera di affidamento dell’incarico professionale presso il Servizio di Igiene e Salute  Pubblica è stata assunta dalla direzione dell’Asl Vercelli in base ad una valutazione interna delle  esigenze della struttura in relazione allo stato di necessità ed emergenza relativo alla gestione  dei pazienti COVID19. Una decisione, sui cui non intendiamo in alcun modo entrare nel merito,  presa nel pieno rispetto delle normative vigenti. Qualsiasi decisione circa la revoca di tale  delibera, tanto invocata dall’onorevole Tiramani, deve essere quindi assunta con una deliberazione  fondata su una norma dall’ordinamento giuridico e non può essere subordinata alle pressioni  politiche dell’Onorevole, ai suoi giudizi nei confronti del soggetto cui è stato attribuito  l’incarico professionale o alle simpatie che nutre nei confronti del Direttore generale dell’Asl Vercelli».

Il personale

La seconda precisazione riguarda il personale: «In questi giorni, tutta Italia soffre una scarsità di personale medico in grado di affrontare il gran  numero di pazienti in condizioni gravi che sono stati ricoverati a causa dell’epidemia. Questo  ha inevitabilmente reso necessario attingere a nuovo personale sanitario tra coloro che  stavano per completare la formazione, come gli specializzandi, ma anche tra coloro che  avevano già terminato il percorso professionale, come i medici andati in pensione. Alcuni di  loro sono tornati volontariamente in servizio a fronte di una retribuzione straordinaria  cumulabile con la pensione maturata negli anni di lavoro introdotta da una circolare nazionale  dell’INPS in applicazione del decreto del governo del 9 marzo scorso, con un compenso orario stabilito per tutti i medici con legge regionale. In tutta Italia, solo una parte dei medici in  pensione ha scelto di rientrare in servizio, bisogna quindi dare merito a chi ha fatto questa  scelta, mettendo a disposizione la propria enorme esperienza in condizioni di straordinaria  emergenza. L’ASL VC, al pari di molte aziende sanitarie d’Italia, ha predisposto bandi analoghi  per colmare altre esigenze professionali».

Le competenze

«Nella complessità delle strutture ospedaliere, non ci sono medici di serie A o serie B. Una fitta  rete di competenze e specializzazioni rende necessario il contributo di differenti figure  professionali, inclusa la posizione “di un organo medico amministrativo”, come definito con un  velo di sufficienza dall’onorevole Tiramani, operante nel Servizio di Igiene Pubblica – aggiunge – Per quanto riguarda infine la promessa di “mandare a casa” l’attuale Direttore generale  dell’ASL VC fatta dall’onorevole Tiramani gli vogliamo ricordare che, ad oggi e nonostante  l’emergenza sanitaria, l’ordinamento della Repubblica Italiana non gli attribuisce alcun potere  e competenza diretta in merito. I toni minacciosi utilizzati per veicolare questo messaggio,  inoltre, sono totalmente fuori luogo, in particolare da parte di chi ricopre incarichi di  rappresentanza a livello nazionale. E lo dice, con grande umiltà, un “signor nessuno”, come  me».

 

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