No alla letamaia: tre comuni contro il progetto Enerver

Tre paesi; Asigliano, Desana e Lignana non credono alle rassicurazioni di Polioli BioEnergy

No alla letamaia: tre comuni contro il progetto Enerver
Vercellese, 12 Febbraio 2020 ore 11:17

No alla letamaia. Dopo la sollevazione dei gruppi consiliari “Voltiamo Pagina”, M5S e “Siamo Vercelli”, che chiedono un Consiglio Comunale  ad hoc a Vercelli perché il comune  dica NO al progetto “Enerver” proposto da Polioli BioEnergy, ovvero l’impianto di compostaggio e produzione di bio metano, ora anche dalla Bassa sale ufficialmente la protesta e la contrarietà per lo stabilirsi di quella che viene familiarmente detta “la letamaia” nell’area industriale di Vercelli.

Ieri, infatti, si è svolto ieri, martedì 11 febbraio 2020, presso il municipio di Asigliano, con l’amministratore delegato Bombardieri di Polioli Bioenergy con il supporto tecnico di: Federico Frascari, Andrea Chiabrando, Agnese Bertello, Stefania Lattuille e tre Comuni del territorio interessati più da vicino all’impatto che potrebbe avere l’installazione.

Nella foto l’incontro svoltosi ad Asigliano.

Il progetto Polioli BioEnergy

Presenti per Asigliano il sindaco Carolina Ferraris, il suo vice Lillo Bongiovanni e altri esponenti dell’amministrazione, con il supporto tecnico dell’Ingegnere Ambientale Alessandro Olmo; Desana con il sindaco Luigino Ferraris e il  Vice Giovanni Varalda; Lignana con il sindaco Emilio Chiocchetti.
L’incontro si è svolto con l’esposizione tecnica dell’impianto da parte dell’ingegner Frascari che ha messo in evidenza come l’azienda intenda investire in una tecnologia di ultima generazione con un sistema che garantirebbe il controllo degli odori. Lo smaltimento delle acque sarà garantito da un impianto di depurazione già presente in loco di proprietà Polioli. Il gas prodotto sarà immesso direttamente in rete Atena-Snam. Il punto di emissione sarà garantito con un camino alto 15 metri del diametro di cm 80. I fanghi prodotti saranno commercializzati come compost. L’impianto sarà alimentato da rifiuti organici domestici con una percentuale di verde.

La replica dei sindaci

“Al termine dell’esposizione – si legge in una nota della delegazione di Asigliano – abbiamo esposto tutte le nostre perplessità riferite alla garanzia che l’impianto venisse inserito in un contesto non idoneo per vicinanza al centro abitato prendendo spunto da altre situazioni analoghe realizzate in Italia. Alla chiara domanda l’impianto “puzzerà” l’amministratore delegato Bombardieri ha evidenziato come oggi non sia possibile garantire che l’impianto non produrrà odore perché esiste una probabilità che questo possa avvenire per cause o ragioni oggi ancora a lui ignote. Abbiamo cercato di spiegare che il compromesso ambientale di ricaduta per i Comuni confinanti non aveva alcun beneficio che potesse determinare una scelta di rischio. Nel senso che se oggi venisse realizzato per esempio uno stabilimento della Ferrero che determinasse di fatto una ricaduta occupazionale importante con conseguente indotto e introiti per la popolazione allora ci sarebbe modo per chiedere un parere d’opinione pubblica, ma visto che di fatto questo impianto è un investimento circoscritto alla città di Vercelli non vediamo le ragioni per cui dovremmo accettare di buon grado la presenza di questo sito.

No alla letamaia senza se e senza ma

Ci si è lasciati precisando a Polioli che riteniamo la localizzazione di questi impianto inidonea e ovviamente saremo presenti alla conferenza dei servizi per rimarcare le nostre preoccupazioni circa la possibilità che odori, inquinamento di falda e veicolare possano creare interferenze con l’ambiente.

Il Sindaco di Desana Giovanni Varalda, da noi sentito, ribadisce:  “I nostri tre paesi confinanti, che in tutto contano una popolazione di circa 3.000 mila persone, poiché non hanno avuto la garanzia che l’impianto non possa emettere odori si pongono contro il progetto stesa”.

L’ultima parola verrà data a marzo nella riunione che si terrà tra tutti gli enti coinvolti: Comune Vc, i tre comuni limitrofi Provincia, Arpa e Asl. Si attende di sapere la posizione ufficiale del Comune di Vercelli, che tutti si aspettano che sia negativa, come pure quella della Provincia.

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