Regionale

Grimaldi bacchetta Cirio: “L’ordinanza della temperatura è pura propaganda”

Il Capogruppo di Leuv sottolinea pure che la Regione non ha dato ancora un euro per i termoscanner".

Grimaldi bacchetta Cirio: “L’ordinanza della temperatura è pura propaganda”
15 Settembre 2020 ore 18:12

Primo commento da parte della minoranza in Consiglio Regionale, Marco Grimaldi, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi ha prontamente commentato l’azione promossa dal governo, per ricordare al Presidente Cirio che “Governare il Piemonte non è un gioco”.

La nota di Grimaldi

Il governo ha impugnato l’ordinanza della Regione Piemonte che raccomanda alle scuole di misurare la febbre agli allievi all’ingresso e, se non è possibile, di verificare che l’abbiano fatto le famiglie chiedendo un’autocertificazione.

“Intanto neanche un termoscanner dato alle scuole”

“‘Bogia nen’? Cirio piuttosto non faccia il ‘bòcia’; il Presidente cerca lo scontro coi Ministri, ma governare il Piemonte non è un gioco” – commenta il capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione, Marco Grimaldi. “Ma Cirio lo sa che se qualche scuola ha misurato la febbre agli studenti, non lo ha fatto certo grazie ai termometri finanziati dalla Regione? Già, perché nonostante i proclami, le conferenze stampa e i post sui social, neppure un euro dei 500mila promessi dalla Giunta sono stati versati alle scuole. Zero domande, zero iban, zero termometri” – la conferma arriva indirettamente dall’Assessore Gabusi che ha risposto oggi all’interrogazione urgente di Grimaldi.

“Hanno creato una gran confusione

“Cirio e la sua Giunta hanno creato una gran confusione – prosegue Grimaldi – a partire dalla promessa di mettere un medico in ogni scuola, possibilità prontamente smentita da Icardi, passando per gli annunci di nuovi stanziamenti per dotare ogni istituto scolastico di termoscanner, fino ad arrivare al balletto delle ordinanze nelle quali Cirio raccomandava alle scuole di misurare la febbre agli studenti prima dell’inizio delle lezioni, idea che ha fatto infuriare tutto il mondo della scuola, specie per l’intempestività della proposta, arrivata a soli tre giorni dall’inizio delle lezioni e dopo che ogni istituto aveva messo a punto un proprio programma di rientro consono alle linee guida ministeriali”.

“Cirio fa solo propaganda”

“Nessun termometro è stato pagato dalla Regione Piemonte anche perché la delibera di stanziamento è di venerdì scorso, a sole 72 ore dal suono della prima campanella; insomma – conclude Grimaldi – da parte di Cirio c’è stata solo propaganda e oggi abbiamo la conferma del vero obiettivo della sua manovra: stare qualche giorno sulle prime pagine dei giornali. Da questo punto di vista, l’impugnativa del Governo per noi è una brutta notizia: ora Cirio potrà fare la vittima e dire che lui ci aveva provato. Che tristezza”.

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