Festa Lega, Stecco: “Basta due pesi e due misure”

Il consigliere leghista rileva diverse feste del Pd organizzate in strutture sportive

Festa Lega, Stecco: “Basta due pesi e due misure”
Vercelli e dintorni, 16 Luglio 2018 ore 17:22

Festa Lega negata alla bocciofila: sulla questione interviene il consigliere leghista Alessandro Stecco.

Festa Lega negata la risposta di Stecco

«Caro Sindaco, Cara Maura – scrive il consigliere alla prima cittadina – ti rispondo direttamente con una lettera aperta, dopo aver letto ieri di una tua spiegazione della motivazione per aver negato alla Lega la possibilità di svolgere la sua festa politica nella città di Vercelli in uno spazio comunale che è gestito da un’associazione sportiva che organizza tra l’altro già sagre di rilievo. Sono rimasto basito dalle tue dichiarazioni, che mi sono apparse come pretestuose e una difesa dell’indifendibile, vorrei poi davvero conoscere chi ti ha suggerito questa strategia».

Le altre feste

«La mia prima osservazione: il segretario del PD Martina è appena stato a una festa dell’Unità che si è tenuta nello Stadio a Novi Ligure, mentre noi non possiamo farla in una bocciofila? Perché? – prosegue Stecco – Ma ci sono altri esempi, il piu’ eclatante quello del 2016 per la festa organizzata da Matteo Orfini per il PD di Roma, sempre in sedi di associazioni sportive. Il Partito Democratico di cui fai parte, in Piemonte e in tutta Italia, da Torino a Novi Ligure e in moltissime Regioni, per la Festa dell’Unità utilizza spesso spazi di associazioni sportivi o addirittura palazzetti o stadi. In un’ora, un nostro Sostenitore ha contato piu’ di 20 esempi tra il 2016 e il 2018. Altri esempi al contrario, a guida Lega : a Stezzano, sotto giunta Lega, il PD è stato autorizzato a fare la festa in un circolo sportivo. L’On. Tiramani ha autorizzato la festa di Potere al Popolo subito dove gliel’hanno chiesta, perche’ in paesi e città con amministrazioni che non temono il pensiero poltico degli altri, si tratta di una mera formalità».

La notifica

«La seconda osservazione – continua il consigliere – avete deliberato in Giunta il 6 luglio il famigerato diniego, ma me lo avete notificato via PEC solo 7 giorni dopo: come dobbiamo considerarla, una dimenticanza, una lungaggine, o comunque una malcelata volontà di ostacolare chi si appresta a organizzarla? La terza considerazione: assieme alla risposta di diniego ricevuta il 13 luglio, non mi avete dato in cambio alcuna sede certa da richiedere; ho dovuto interfacciarmi io di nuovo con il settore competente per richiederne una lista, che sto ancora attendendo. E’ questo un atteggiamento collaborativo o tendende a ostacolare? Dalla tua telefonata, della quale ti ringrazio, ho evinto anche che probabilmente hai preso sottogamba i suggerimenti di qualche cattivo consigliere, famoso in strategie boomerang già viste in questi anni. Evidentemente Maura, o ci spieghi meglio perche’ questo diniego della Giunta PD vale solo a Vercelli, e solo per la Lega ma non per il tuo Segretario Nazionale ad esempio, o se no è piuttosto evidente l’applicazione del solito sistema caro a voi del PD, quello dei due pesi e due misure».