Politica
elezioni amministrative 2021

Elezioni San Germano: la parola a Mentigazzi

Elezioni San Germano: la parola a Mentigazzi
Politica Vercellese, 14 Settembre 2021 ore 11:21

La lista «San Germano merita Gianni Mentigazzi sindaco» già nel nome espone il principale proposito del candidato che nella sua compagine elettorale ha radunato Diego Barberio, Marilena Belli, Maurizio Bosco, Marco Faccioli, Pietro Giordano, Marilena Marone, Katia Mincotti, Massimo Paiola, Pietro Pavese e Martina Valerioti.

Come è nata la sua candidatura?
«Premetto che io sono nato e vivo da sempre a San Germano. Nei mesi precedenti sono stato spronato a “scendere in campo” da tanti compaesani che mi ritengono la persona adatta e capace di riportare San Germano alla normalità, dopo un lungo periodo di divisioni e amministrazione opaca, conclusasi come tutti sappiamo con gli arresti. Per senso civico ho accettato, alla mia carriera fare il sindaco di San Germano non aggiunge nulla, agisco solo per lo spirito di servizio verso la mia comunità».

Che cardini programmatici proponete?
«Sono 18 i punti che abbiamo identificato, ma i fondamentali sono due. Il primo è quello di riportare l’istituzione nel solco della legalità e della trasparenza. Non ci sarà nessun atto, nel caso diventassi Sindaco, che non sia nel rispetto totale di tutte le Leggi e delle disposizioni che regolano l’attività degli Enti Pubblici. Certamente se la Magistratura è intervenuta con decisione e sta indagando tuttora questo non è avvenuto negli scorsi anni». La seconda “missione” principale che mi propongo è e quello di ricreare in San Germano il senso di comunità, pur nel rispetto delle diverse posizioni non può essere, come è avvenuto, che il paese venga diviso fra amici, che bisogna favorire, e nemici che bisogna attaccare. Ci vuole unità d’intenti. Chi mi sostiene ha la totale fiducia che questi due punti ci permetteranno di ripartire con nuove basi. Io ci metto un’esperienza maturato come vice sindaco e assessore alla Cultura a Vercelli e come consigliere Provinciale. Ricordo che ho presieduto anche dal 2009 al 2018 la Casa di Riposo del paese, che fra parentesi è un’altra delle questioni di cui occorrerà occuparsi».