La replica

"De Sanctis spesso assente e il bilancio comunale è in sicurezza"

Il Sindaco di Santhià duro con l'ex assessore.

"De Sanctis spesso assente e il bilancio comunale è in sicurezza"
Politica Santhià, 18 Agosto 2021 ore 12:32

La replica del Sindaco di Santhià Angelo Cappuccio alla nota diffusa ieri dall'ex assessore Aureliana De Sanctis è arrivata, prima via Facebook e poi con un comunicato ufficiale in cui sostanzialmente il primo cittadino dice di non essere affatto sorpreso dalla decisione.

Era spesso assente dal municipio

"Non dico nulla di nuovo nell’osservare con grande tranquillità che fin dall’inizio De Sanctis ha dimostrato di non saper essere parte della squadra di questa amministrazione. Molto spesso era assente dall’ufficio, solo qualche telefonata o qualche videochiamata, tanto che abbiamo stilato una sorta di regolamento affinché le videochiamate potessero essere sostitutive della presenza in Giunta e in Consiglio Comunale. Essere assessore della città e spesso non presentarsi neanche una volta alla settimana in municipio… beh qualche perplessità la lascia, pure di natura etica! E se poi parliamo di partecipazione alla vita pubblica, possiamo dire con grande tranquillità: praticamente assente".

"Per quanto riguarda il mestiere di assessore, poi …ecco… ci spiace proprio dirlo, ma tutti noi abbiamo visto come spesso su questioni di grande rilievo De Sanctis non ha portato contributi utili alla risoluzione di questioni o problematiche importanti, pur avendo un assessorato significativo".

"Conti comunali in sicurezza"

Riguardo la questione della Sviluppo Santhià Cappuccio spiega nel dettaglio lo stato delle cose.

"La mia relazione di fine mandato, che invierò alla Corte dei Conti, spiegherà ogni aspetto di questa amministrazione, anche la situazione economico finanziaria. Risulterà, ad esempio, con inconfutabile chiarezza che l'ipotesi che la società Sviluppo Santhià possa creare problematiche al bilancio comunale è priva di fondamento. I tecnici esperti in materia confermano che non ci sono problematiche in tal senso. Illustrerò tuttavia i vari passaggi di questa lunga vicenda che parte dal passato, con una giunta, quella di Canova e Simion, ideatori di una società partecipata già fuori gioco fin dalla nascita.
Siccome ritengo che la ‘questione della Sviluppo Santhià’ sia importante, ecco di seguito un approfondimento.
Le valutazioni patrimoniali della società Sviluppo Santhià’ sono ormai da anni rimesse al liquidatore.

Nell’ultimo anno, anche con l’obiettivo dichiarato di un rilancio industriale dell’area, abbiamo supportato il liquidatore nello sviluppo di un manifestato interesse di mercato, che purtroppo non si è poi concretizzato per la scelta dell’azienda offerente di trasferirsi su altra sede.

Durante quella fase, il liquidatore ha proceduto a nuova perizia, per le trattative in corso, verificando una sostanziale distanza tra i valori iscritti a patrimonio e quanto oggi stimabile con analisi di mercato.

"La svalutazione dei terreni non dipende dal Comune"

L’esito è quindi, per legge, quello di una svalutazione delle aree, definita dal liquidatore, a cui spetta il compito di tale quantificazione. Dire che tali valori dipendano dal Comune o da discrezionali valutazioni è completamente falso.
Quindi, da anni la storia della Sviluppo Santhià è chiusa per il Comune e da anni abbiamo svalutato i crediti comunali rispetto alla società. Per cui tutti siamo ben consapevoli che il bilancio comunale è al riparo da possibili effetti della liquidazione. Chi dice il contrario evidentemente non è preparato e, peggio ancora, diffonde oggi inutili allarmismi".