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Consiglio di fuoco e la Forte chiede le scuse di Corsaro

L'ex sindaco: "Quanto accaduto ieri è inaccettabile".

Consiglio di fuoco e la Forte chiede le scuse di Corsaro
Politica Vercelli e dintorni, 01 Maggio 2020 ore 15:36

Un consiglio comunale in videoconferenza, con qualche prevedibile difficoltà tecnica. La novità imposta dal Coronavirus non ha però smussato le divergenze... anzi, è stata una seduta di fuoco, infiammata ancora una volta dal caso Aprc. Corsaro ha accusato senza mezzi termini l'ex sindaco Forte di giocare contro l'Ente e di difendere gli interessi di un gruppo privato totalmente inadempiente e inaffidabile. Sono stati momenti al calor bianco. Ma lo scontro è proseguito anche nell'analisi di altri punti, come il tavolo di crisi chiesto dalla Forte per concertare gli interventi per affrontare l'emergenza Covid-19.

Nella giornata di venerdì 1° maggio Maura Forte ha inviato ai giornali un durissimo comunicato, in cui annuncia che non tollererà più un atteggiamento di attacco alla sua persona e chiede al sindaco Corsaro di scusarsi per alcune sue affermazioni.

"Contro di me affermazioni oltraggiose"

"Ieri, giovedì 30 aprile, nel corso del consiglio comunale (che si è svolto in via telematica), il sindaco della città di Vercelli, Andrea Corsaro, ha utilizzato in diverse occasioni gravi e oltraggiose affermazioni nei miei confronti. Non è la prima volta che ciò accade ma ritengo che in questa occasione il primo cittadino abbia abbondantemente superato la soglia dell’educazione. Non è una questione politica, bensì di rispetto della persona e, in seconda battuta, del ruolo di consigliere comunale. Ritengo che le affermazioni di Corsaro necessitino di scuse immediate nel prossimo consiglio comunale. Il presidente del consiglio dovrà prendere provvedimenti per porre fine a comportamenti poco istituzionali che si ripetono da tempo e che danneggiano non solo la mia persona ma anche l’immagine dell’Amministrazione comunale e della città. Ci tengo, così come tutta la minoranza, a collaborare fattivamente all’attività amministrativa, ma ciò deve avvenire in un clima sereno e civile. Prerogativa, questa, che non si è ancora realizzata.

"Quegli attacchi sessisti in campagna elettorale"

Ricordo che già nel corso della campagna elettorale fui oggetto di attacchi sessisti da parte dell’Onorevole Paolo Tiramani. Ebbene, ancora oggi attendo le scuse pubbliche del Sindaco per quell’atteggiamento poco consono a un rappresentante della Repubblica. Ieri sono stata accusata, tra le altre cose, di “essere contro l’Ente”. Una insinuazione che respingo al mittente e che non dovrebbe essere bagaglio, umano e politico, del rappresentante di una intera collettività, com’è il Sindaco. Questa amministrazione “imbavaglia” la minoranza, gettando continuamente fango su chi abbia l’ardore di esprimere pareri contrari alla loro volontà e alla loro ideologia. Non accetto e non accetterò più un comportamento del genere da parte del Sindaco, così come da alcuni assessori (l’assessore Pozzolo proprio ieri, sui social, ha definito “falsità” le mie affermazioni). Questa non è una politica degna di essere definita tale. Nessuno, tantomeno il Sindaco, deve permettersi di utilizzare determinate frasi per attaccare un singolo consigliere, o addirittura le opposizioni, per imbavagliarlo. Quanto accaduto ieri è inaccettabile".

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