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Il caso

Cigliano: gli ex amministratori bacchettano Marchetti per il progetto dell'asilo

L'attuale sede era stata più volte dichiarata idonea, ma si vuole costruire una struttura da oltre 3 milioni di costo.

Cigliano: gli ex amministratori bacchettano Marchetti per il progetto dell'asilo
Politica Vercellese, 06 Settembre 2022 ore 12:28

Nelle foto la conferenza stampa.

A Cigliano da anni la scuola dell'Infanzia del paese è al centro di polemiche roventi, da parte dei cittadini e delle forze politiche di minoranza, nei confronti dell'attuale primo cittadino, per scelte che hanno sempre diviso l'opinione pubblica.

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La mobilitazione degli ex amministratori

Ora l'attenzione è sul progetto di abbattere l'attuale plesso per costruirne uno nuovo e su questo progetto c'è stata una conferenza stampa promosso da un folto gruppo di ex-amministratori del centro-sinistra.

Gli ex-sindaci: Giovanni Corgnati e Anna Rigazio.

Gli ex assessori: Livio Autino, Stefano Bertotto, Gianni Castelli,
Gian Rocco Cena, Bruna Filippi

Gli ex consiglieri comunali delle maggioranze 2004-2019:
Roberto Bobba, Antonio Canato, Fernanda Civati, Emiliano Grigolo, Claudia Saggio, Giovanni Savio, Eliana Vercellone 

Ecco l'analisi della situazione che ne è uscita.

Le premesse

"Dopo il Consiglio comunale del 15 luglio, in cui é stato presentato lo studio commissionato all'ingegner Masera e dopo la deliberazione del Giunta comunale del 21 luglio con la quale si incaricava il responsabile tecnico del lavori pubblici di procedere alla “redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica che sviluppi lo scenario 2.2” prospettato da Masera, è ormai acclarata la volontà dell'amministrazione Marchetti di intraprendere la strada dell'abbattimento dell’attuale edificio di via P. Bertazzi e la costruzione di una nuova scuola dell'infanzia per un importo presunto di circa 3.400.000 euro".

"Una decisone irragionevole, immotivata e dannosa"

"Irragionevole, perché la posizione dell'attuale amministrazione è stata, nelle parole e nei fatti, ondivaga e contraddittoria. Infatti, nell'estate del 2019, il Sindaco assicurava che la scuola non aveva problemi rilevanti e che le attività educativo-scolastiche potevano regolarmente procedere. Tanto che nello stesso edificio si era tenuto il centro estivo comunale e la scuola era stata regolarmente aperta nel settembre del 2019. Tale scelta appariva coerente con quanto prospettato dell'architetto Maurizio Chiocchetti che,con la sua perizia statica , - richiesta dalla Giunta Rigazio e consegnata il 2/08/2017, - arrivava a queste conclusioni: “ … le lesioni venutesi a creare, per come si presentano allo stato attuale, non rappresentano un pericolo per l'incolumità degli occupanti; le fessurazioni e gli ammaloramenti in genere dovranno essere comunque monitorati e tenuti sotto costante osservazione, in modo da individuare tempestivamente eventuali fenomeni di rottura” e, più avanti, assicurava che “l'edificio sia attualmente idoneo ad essere fruito ed utilizzato nei limiti di un corretto uso”.

"Le strutture sono state giudicate adeguate"

"La stessa amministrazione Marchetti, nel momento (giugno 2019) in cui si era insediata, aveva a disposizione anche un altro studio, sempre commissionato dall'Amministrazione Rigazio e consegnato il 23/01/19 dall'ingegner Alberto Audenino: trattasi di una perizia finalizzata a una “verifica di vulnerabilità sismica” dell'edificio della Ortensia Marengo. Audenino, con misure e calcoli appropriati e analitici, giungeva a una conclusione chiara ed inequivocabile: “L'analisi globale, eseguita in modalità statica non lineare, ha infatti evidenziato una generale adeguatezza delle strutture esistenti a sopportare le accelerazioni sismiche previste dalla normativa vigente”. Lo stesso studio proponeva – senza una precisa quantificazione dei costi – una serie di interventi, in parte analoghi a quelli già indicati dall'architetto Chiocchetti, seppur con l'utilizzo di metodiche e materiali diversi.

Tuttavia, la stessa Amministrazione Marchetti, pur avendo già a disposizione tali perizie, affidava all'ingegner Giancarlo Furno un nuovo studio. Tale studio – consegnato nell'agosto del 2020 – indicava gli interventi riparativi necessari e quantificava sia i costi degli stessi per un importo pari a circa 250.000 euro, sia tempi necessari per l'esecuzione dei lavori suggeriti in circa due mesi".

Le proposte alla Regione nel 2020

"Appare allora sorprendente che, sempre nello stesso mese di agosto del 2020, il Comune di Cigliano, in una nota inoltrata all'assessorato all'Istruzione della Regione Piemonte, prospettasse per la Ortensia Marengo tre diverse soluzioni alternative: riadeguare le strutture della Ortensia Marengo; demolire l'intero edificio e costruirne uno nuovo nello stesso sito e, infine, costruire una nuova scuola in altro sito. La nota era finalizzata ad ottenere un parere positivo da parte della stessa Regione circa una diversa destinazione di un finanziamento concesso al Comune dal Ministero della Pubblica Istruzione di 140.000 euro finalizzato alla realizzazione di un “cappotto termico” per la stessa scuola.

Dunque, già dall'Agosto 2020, nonostante le perizie di Chiocchetti, Audenino e Furno non avessero mai evidenziato un possibile collasso dell'edificio, l'Amministrazione Marchetti aveva prospettato in un documento ufficiale (la nota si trova in parte riportata nella risposta dell'assessore Chiorino alla consigliera regionale Francesca Frediani in data 24/11/2020) anche il possibile abbattimento della scuola dell'infanzia. Una prospettiva non suffragata da alcuna delle perizie prima richiamate".

Decisione immotivata e contradditoria

"In secondo luogo, la decisione di abbattere la scuola appare per lo meno immotivata e contradditoria.
E' necessario infatti domandarsi perché la Giunta Marchetti, pur avendo a disposizione gli studi sia di Chiocchetti che di Audenino, non abbia proceduto all'affidamento dei lavori che, nell'uno e nell'altro caso, erano già stati analiticamente previsti e illustrati, oltre che parzialmente finanziati mediante una apposita delibera di Giunta.

Perché, anziché procedere con i predetti lavori, la stessa Giunta ha deciso di affidare un nuovo studio a Furno? Potremmo presupporre che, non fidandosi degli atti commissionati dalla Giunta Rigazio, abbia voluto fare una ulteriore verifica.

Le conclusioni di Furno sono però non molto dissimili dagli studi precedenti, salvo il fatto che vengono quantificati, seppur in via presuntiva, i costi dei lavori necessari a riparare le parti ammalorate dell'edificio".

Scelte costose

"Ebbene, invece di eseguire in breve tempo i lavori indicati da Furno, la Giunta operava altre due scelte ancora più immotivate: ristrutturare il primo piano dell'edificio don Evasio Ferraris, che ospita la scuola primaria e affidare un nuovo studio all'Ingegner Davide Masera sempre sulla Ortensia Marengo. Due scelte che hanno comportato un significativo aggravio di costi nel bilancio del Comune.

Perché allora un quarto studio, sempre sullo stesso edificio?"

La sorpresa

"E qui emerge la sorpresa. Masera, a suo modo (finalmente!), giustifica quello che il sindaco e il responsabile tecnico dei lavori pubblici, andavano dicendo da tempo seppur in modo non ufficiale e che era stato altresì prospettato, seppur in via ipotetica, nella citata nota indirizzata all'assessorato Istruzione della Regione: la scuola va abbattuta perché rischia di crollare.

Una conclusione radicalmente diversa da quella contenuta nelle perizie commissionate a Chiocchetti, Audenino e Furno.

A chi credere di fronte a pareri tanto difformi? Si potrebbe argomentare che se tre qualificati professionisti siano giunti a conclusioni simili, anche mediante calcoli tecnici più approfonditi, l'amministrazione avrebbe dovuto procedere con i lavori prescritti anziché spendere più di 46.000 euro per un nuovo studio. E, vista la radicale difformità delle conclusioni dei primi tre studi con quest'ultimo redatto da Masera, il sindaco avrebbe forse dovuto interrogarsi circa la strada da seguire.
Ma, come ha dichiarato senza mezzi termini lo stesso sindaco: “ … la decisione é politica e non può essere diversamente. E “le opinioni di persone esterne alla maggioranza e all'amministrazione contano ben poco”. A buon intenditor, poche parole!
Così, facendosi scudo di questo quarto e ultimo studio, il Sindaco annuncia ai cittadini di Cigliano che solamente quest'amministrazione ha a cuore le famiglie e i bambini. Bambini la cui vita sarebbe invece stata messa in pericolo dalle Amministrazioni precedenti.
Un'accusa vergognosa, pretestuosa e del tutto infondata, come si commenterà al termine di questo comunicato".

Una decisione dannosa

"Infine, una decisione dannosa. Anziché mettere a bilancio i circa 250.000 euro indicati dall’ingegner Furno per i lavori di adeguamento della Ortensia Marengo, Marchetti ha impegnato risorse per circa 300.000 euro, destinate a finanziare i lavori di ristrutturazione della don Evasio Ferraris e il nuovo studio commissionato all'ing. Masera.

A tale cifra vanno aggiunti i 140.000 euro persi del finanziamento attribuito dal Ministero della Pubblica Istruzione per via della mancata presentazione di un progetto esecutivo entro i termini stabiliti. Infine, ora si intende impegnare, con l'abbattimento della Ortensia Marengo e la costruzione di un nuovo edificio, una spesa per 3.400.000 euro.

Dunque, il complesso di queste scelte dell'Amministrazione Marchetti costerà ai cittadini Ciglianesi circa 3.840.000 euro, quando, con una somma di 15 volte inferiore, si sarebbe potuto riportare la scuola dell'infanzia in condizioni di sicurezza e di agibilità. I cittadini di Cigliano, puntualmente informati, potranno valutare senza difficoltà alcuna lo spreco di denaro pubblico operato e, qualora effettivamente si procedesse nella direzione individuata, tali scelte potranno essere anche oggetto dell'attenzione della Corte dei Conti".

"Alcuni fatti perlomeno singolari"

"Innanzitutto, ai consiglieri di minoranza è stato sistematicamente impedito di poter fare un'ispezione, accompagnati da un tecnici competenti, alla Ortensia Marengo. Però il sindaco, in data 28 luglio 2022, ha fatto entrare una troupe della Rai per mostrare lo stato dell'edificio, violando una sua stessa precedente Ordinanza che ne impediva l'accesso. Oltre alla palese discriminazione nei confronti di coloro che esercitano la funzione di rappresentante dei cittadini, c'è da domandarsi se il sindaco non abbia messo in una situazione di pericolo gli stessi giornalisti della RAI.

In secondo luogo, il Comune, oltre ad aver parzialmente secretato alcuni dati relativi all'edificio di proprietà della Telecom, decisione legittima, ha richiesto, ai consiglieri comunali e ai cittadini che hanno fatto accesso agli atti per avere copia dello studio di Masera, di sottoscrivere un documento che li impegna a un uso strettamente personale delle copie di tale documento; copie che “non possono essere cedute a terzi per motivo alcuno”.

Considerato che si tratta di un documento presentato ufficialmente in Consiglio comunale, in base a quale disposizione di legge o di regolamento si impone tale obbligo? E, soprattutto, a quale fine?"

"Smarriti importanti documenti"

"Infine, per ben due volte pare che siano stati smarriti alcuni importanti documenti relativi alla costruzione dell'edificio. Cosicché gli ultimi due studi - Furno e Masera - sarebbero stati eseguiti senza la piena disponibilità dei dati di progettazione e costruzione dell'edificio.

Possibile che nessuno abbia mai pensato di chiedere i documenti al progettista nonché direttore dei lavori, architetto Massimo Pissinis che, come noto, ha lo studio di fronte al Municipio?

In conclusione, sembra non azzardato arguire che la decisione di abbattere la Ortensia Marengo sia il frutto di una valutazione errata che serve a coprire il vuoto arrecato a Cigliano in questi tre anni di amministrazione Marchetti."

"Quelle promesse non mantenute"

"Lo slogan annunciato, secondo cui avrebbero distrutto tutto ciò che era stato fatto da coloro che li hanno preceduti nella guida dell'Amministrazione, è giunto al suo punto più alto: abbattere una struttura bella e moderna con poco più di 15 anni di vita per poter affermare di aver almeno fatto una nuova opera; perché, di tutte le altre promesse elettorali di Marchetti non rimane neppure l'ombra.

E allora, non avendo apportato alcuna novità né tanto meno risultati positivi per il paese, a Marchetti non resta che iniziare una nuova campagna elettorale piena di nuove promesse.
Ma questa volta i Ciglianesi avranno buona memoria e, anziché veder distruggere la Ortensia Marengo, siamo certi che preferiranno far affondare elettoralmente il sindaco Marchetti".

"La trappola mortale"

"Occorre in conclusione, come premesso sopra, segnalare altra cosa che appare molto grave, sotto ogni profilo, derivante dall’analisi delle parole del sindaco, laddove pubblicamente ha scritto e affermato, riferendosi alle precedenti amministrazioni, parole quali «… preferendo mettere a repentaglio la vita di bambini innocenti per tutti questi anni in cui hanno frequentato ignari e felici una vera e propria trappola mortale»".

"Accuse inammissibili"

"Ebbene, trattasi di accuse tanto gravi quanto infondate e pesantemente lesive della reputazione personale e pubblica di coloro che a quei tempi hanno operato, per tutte le ragioni che precedono. Non è ammissibile che si pronuncino accuse quali quelle di avere agito nella consapevolezza del pericolo in capo ai bambini quando, come si è dimostrato, ci si era sin da principio interessati al delicato problema, anche mediante gli studi e i pareri di professionisti esperti, in ordine ai quali proprio il Marchetti era a piena conoscenza.

Tanto si doveva alla cittadinanza al fine di far conoscere la nostra posizione, nella certezza di avere sempre agito nell’interesse della collettività e in piena scienza e coscienza".

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