Cassonetto pieno: da due settimane non passa nessuno

In via Farini, la Lega cittadina chiede al comune di "tirare le orecchie" a chi di dovere.

Cassonetto pieno: da due settimane non passa nessuno
Vercelli e dintorni, 25 Settembre 2018 ore 19:40

Cassonetto pieno: da due settimane non passa nessuno. In via Farini, la Lega cittadina chiede al comune di “tirare le orecchie” a chi non ottempera ai contratti di servizio.

Cassonetto pieno: da due settimane non passa nessuno

Gian Carlo Locarni segretario cittadino della Lega segnala puntualmente ciò che i cittadini portano a conoscenza in fatto di disservizi.

“La foto-documento – scrive Locarni in una nota ai giornali – ritrae la situazione in via Farini di questa mattina (martedì 25 settembre), situazione che si protrae da un paio di settimane, dato che dalla segnalazione pervenutaci sembrerebbe che il cassonetto non venga svuotato dagli addetti da circa due settimane per l’appunto e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”.

L’analisi dell’episodio

“Ora che tra giunta e consiglieri di maggioranza vi sia una sorta di lassismo, almeno così sembrerebbe, nel prendere usando una metafora il toro per le corna, sembrerebbe assodato dato che a tutt’oggi non si ha notizia di una “tiratina di orecchie ” al gestore del servizio.

Come se i contratti con relativi articoli di attuazione si potessero tranquillamente by passare, lasciando in questo scempio diverse aree cittadine condominiali e non, come più volte sottolineato anche da molti cittadini a diverse testate giornalistiche locali.

Auspicando che vi sia se non per spirito amministrativo almeno per un moto d’orgoglio la presa in carico da parte di una maggioranza, molto vicino al rompete alle righe, esemplificativo il ritiro della delibera sulla raccolta della plastica, la volontà di voler dare un segnale chiaro di chi è la stazione appaltante e di chi deve produrre azioni per risolvere le criticità in essere.

E’ ora di battere i pugni sul tavolo

“Seppur questa giunta resta distante da noi anni luce non ci dimentichiamo che rappresenta l’ente della nostra amata città e una posizione che sembrerebbe prona a società che devono fornire servizi tutt’altro che gratuiti ai cittadini.

Crediamo che si debba sapere chiaramente a chi spetta il compito di “battere i pugni sul tavolo” per il rispetto dei vari punti contrattuali con le varie società che hanno in essere contratti con l’ente e se non vi fossero le dovute sottolineature tali persone dovrebbero “fare altro” non certamente gli amministratori pubblici”.

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