Il caso

Casa di Riposo: “il no agli abbracci è solo una vergognosa scelta politica”

Pubblicato il verbale sul no all'offerta di Carlo Olmo.

Casa di Riposo: “il no agli abbracci è solo una vergognosa scelta politica”
Politica Vercelli e dintorni, 15 Dicembre 2020 ore 17:31

Una battaglia di Notizia Oggi Vercelli

Provocatoriamente Notizia Oggi Vercelli aveva titolato in prima pagina che il Cda della Casa di Riposo di piazza Mazzini non poteva che accettare il dono di Olmo. Sapevamo benissimo che molto più probabilmente i tre membri di nomina comunale avrebbero detto NO. E così è stato.

Dal verbale della della seduta si apprende che sono stati tre i voti contrari (maggioranza) e due quelli a favore (minoranza). A dire “sì” sono stati la presidente Gianna Manferto e Piero Mandrino, i “no” sono della vice presidente Maria Luisa Pavese, Carmelo Rocco Vitellini e Roberto Degrandi.

Una posizione degna dei compagni di Peppone

I rappresentati, di Lega e Fdi hanno agito un po’ come i compagni del Peppone di Guareschi, con “obbedienza cieca e assoluta”. Un no tutto politico e telecomandato, nonostante il Sì della presidente Manferto e del consigliere di nomina della Fondazione Crv Mandrino e dei pareri tecnici del direttore della struttura Cottini e dell’architetto Somaglino, che avevano dato il loro ok alla stanza degli abbracci.

Sul numero in edicola del nostro settimanale ci sono due pagine in cui la questione è analizzata con cura in tutti i suoi aspetti. “Quando la politica è miope”, recita il servizio. Negli articoli si dà conto della vicenda e di come non siano state date vere motivazioni per il rifiuto dei tre consiglieri di nomina comunale.

Intanto, ben felici, accolgono le strutture acquistate dal filantropo le residenze anziani di Casalbeltrame e di Gattinara.

Sulla questione interviene oggi il capogruppo del Pd in consiglio Comunale Alberto Fragapane, il quale, dopo aver visionato il verbale incriminato conclude che non c’erano valide motivazioni di sicurezza, ma solo  la vol0ntà di dire NO solo perché la donazione di Olmo era arrivato dopo la bocciatura di una mozione del Pd in Consiglio Comunale

QUI VERBALE DEL CDA. Cda Casa di Riposo Deliberazione del 10.12.2020

“Posizione politica vergognosa”

“Apprendiamo dalla lettura degli atti che la scelta del CDA della casa di riposo di Vercelli di rifiutare la donazione di una stanza degli abbracci è stata una posizione puramente politica di Lega e Fratelli d’Italia, così come lo era stata quella di bocciare la proposta del Partito Democratico in consiglio comunale – si legge nel comunicato a firma di Fragapane – Si tratta di una posizione politica vergognosa, che calpesta la sofferenza di ospiti e parenti, che non tiene conto dei possibili benefici che potevano verificarsi anche da un punto di vista clinico, che viene portata avanti solo per respingere un’idea avanzata dal Partito Democratico.

Da una lettura dei documenti è emerso infatti come i pareri del Direttore e dell’Architetto Somaglino, ossia coloro che dovevano dare un parere tecnico sulla fattibilità di installare uno spazio che potesse facilitare il contatto fisico tra ospiti e parenti, erano entrambi positivi.

Mancava solo la volontà politica, espressa dal Consiglio di Amministrazione della casa di riposo. Tre i voti contrari da parte di Maria Luisa Pavese e Roberto Degrandi (Lega) e Carmelo Rocco Vitellini (Fratelli d’Italia). Persone che dimostrano ancora una volta di non avere alcuna competenza per ricoprire il ruolo che gli è stato affidato dal Sindaco, se non quella di rispondere alle indicazioni dei loro partiti di appartenenza, a prescindere che siano a favore o contro il benessere dei residenti. Come in consiglio comunale, anche in quest’occasione abbiamo assistito ad una frattura politica, con la Presidente Manferto votare diversamente rispetto agli altri consiglieri (ha votato in maniera favorevole anche il rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Piero Mandrino).

“Quei tre si devono dimettere”

Chiediamo quindi nuovamente con forza le dimissioni dei membri del CDA della casa di riposo di nomina comunale, per manifesta incapacità di riconoscere le minime esigenze degli ospiti, come appunto quella di poter sentire il contatto fisico dei propri parenti, in totale sicurezza, così come avviene ormai in numerose realtà di tutta Italia e della stessa provincia di Vercelli.

Certi che non saremo da soli in questa posizione, porteremo avanti alcune iniziative pubbliche, tra le quali una raccolta firme, per denunciare questo voto privo di umanità e chiedere le dimissioni del Consiglio di Amministrazione. Con la speranza che i sostituti possano avere una maggior consapevolezza del proprio ruolo, delle difficoltà che stanno vivendo ospiti e parenti, e dell’importanza di organizzare iniziative per promuoverne un maggior contatto emotivo e fisico”.

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