In arrivo 44mila assunzioni: lo dice Unioncamere

Le imprese del Piemonte sembrano cercare manodopera di qualità

In arrivo 44mila assunzioni: lo dice Unioncamere
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Le imprese del Piemonte sembrano cercare manodopera di qualità

Quarantaquattromila nuove assunzioni in Piemonte nel solo periodo gennaio-marzo. Sembra una boutade ma è quanto emerge dai dati del sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro riguardo alla nostra regione. Secondo lo studio, le imprese piemontesi dell’industria e dei servizi hanno dichiarato di voler stipulare nelperiodo gennaio-marzo 2017 ben 44.100 nuovi contratti di lavoro. Secondo quanto dichiarato, le imprese registrano un fabbisogno occupazionale caratterizzato da esigenze qualitative elevate e l’esperienza pregressa della figura professionale appare sempre più determinante per l’assunzione, sia in Piemonte che in Italia.

Alivello regionale è più alta la percentuale di imprese che desiderano assumere giovani con meno di 30 anni ed è più elevata la richiesta di professioni high skilled, mentre a livello nazionale il 20% delle aziende segnala una difficoltà di reperimento delle figure professionali richieste, pur con grande variabilità tra settori e professioni. 

In Piemonte, dei 44.100 nuovi contratti di lavoro previsti per il I trimestre 2017, 18.040 riguardano assunzioni dipendenti, 11.190 contratti di somministrazione e 14.870 contratti di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro dipendente.

Analizzando con particolare attenzione le 18.040 assunzioni di lavoratori dipendenti (il 7% circa del totale delle assunzioni dipendenti previste a livello nazionale) emerge come il 40% si concentri nel comparto dei servizi, 1 su 4 sia richiesta nell’industria, mentre il 16% riguardi imprese commerciali. Poco più di 1 su 10 è prevista nel turismo e solo l’8% riguarda l’edilizia. In termini di classe dimensionale, il 54% è riferibile ad imprese di piccole dimensioni (meno di 50 addetti), mentre il restante 46% riguarda le imprese con 50 addetti e oltre.

Tra le forme contrattuali prevale il tempo determinato (44,7%), seguito dal tempo indeterminato (37,7%); l’apprendistato assume un peso di poco inferiore al 10%, mentre le altre forme contrattuali si attestano all’ 8,2%. Nel I trimestre del 2017, il 27% delle assunzioni dipendenti sul territorio regionale coinvolgerà dirigenti/specialisti e tecnici, il 26% riguarderà professionisti commerciali e dei servizi, mentre una assunzione su quattro sarà rivolta a operai specializzati/conduttori impianti. Solo il 12% sarà costituito da impiegati e l’11% riguarderà profili generici.

Tra le altre caratteristiche che emergono dalle informazioni fornite dalle imprese intervistate, appare interessate evidenziare come, in Piemonte, l’aver avuto un’esperienza specifica in passato appare determinante nel 66,6% delle assunzioni, mentre il 21,8% delle figure richieste non appare di facile reperimento nel territorio. L’assunzione di dipendenti di sesso maschile (29,8%) risulta ancora preferita dalle imprese intervistate rispetto all’assunzione di dipendenti femminili (15%); il 55% risulta, invece, indifferente al genere. Per quanto riguarda il livello di istruzione, infine, nella maggior parte dei casi è richiesto il diploma; segue la voce “nessuna formazione specifica”, quindi la laurea e la qualifica professionale.

Staremo a vedere quanti giovani troveranno poi effettivamente lavoro nei prossimi due mesi (gennaio è già finito) e quanto le prospettive rosee palesate da Unioncamere e MInistero diverranno effettivamente realtà...

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