Basf sceglie azienda trinese per testare la blockchain nel riso

Tutte le fasi di coltivazione verranno registrate digitalmente.

Basf sceglie azienda trinese per testare la blockchain nel riso
Vercellese, 19 Giugno 2019 ore 13:53

Basf sceglie azienda trinese per testare la blockchain nel riso. Tutte le fasi di coltivazione verranno registrate digitalmente e potranno giungere fino al consumatore.

Basf sceglie azienda trinese per testare la blockchain nel riso

La tecnologia blockchain è alla base dei “bit-coin” e di altri processi in cui serve un’identificazione univoca e non falsificabile. Per la prima volta viene utilizzata in campo risicolo. Basf, infatti, lancia, prima in Europa, “Riso Chiaro”. E a testare l’innovazione sarà un’azienda agricola di Trino: “Coppo & Garrione”, supportata da Ez Lab, startup padovana specializzata in soluzioni digitali avanzate per il settore Smart Agrifood.

Promuovere la risicoltura italiana

“L’iniziativa – spiegano dalla Basf – nasce dalla volontà della Divisione Agricultural Solutions di BASF di contribuire a tutelare e promuovere la risicoltura italiana, una vera e propria eccellenza sia in termini di qualità che quantità, che vede il nostro Paese primo produttore europeo (con il 49% dell’intera produzione dell’Unione). Per sviluppare questo innovativo progetto”.

Il rpogetto “Riso Chiaro”

Il progetto “Riso Chiaro” utilizza AgriOpenData di Ez Lab, una piattaforma software che applica la tecnologia blockchain per registrare, in ogni fase, tutti i dati di coltivazione del riso conservandoli in modo sicuro e inalterabile. Sarà l’azienda agricola Coppo e Garrione – in quanto parte del Farm Network di BASF, una partnership che promuove l’agricoltura sostenibile – a testare e utilizzare per prima Riso Chiaro raccogliendo e trasferendo le informazioni della coltivazione del riso, come ad esempio: i dati legati all’area geografica di produzione, le varietà piantate, le estensioni, i programmi di irrigazione, fertilizzazione e protezione della coltura, tracciando le diverse fasi di crescita del cereale. Ogni fase del processo sarà, dunque, tracciata, inserita nel sistema e conservata in un registro unico condiviso, ovvero quello della blockchain Riso Chiaro. Verranno così certificate le fasi cruciali di coltivazione e lavorazione del cereale, informazioni in seguito disponibili a tutta la filiera, idealmente fino al consumatore finale.

L’orgoglio di Basf

“Sono orgoglioso di presentare oggi questo primo e innovativo progetto di blockchain che contribuisce a difendere e valorizzare il riso italiano e chi lo produce” – ha commentato Alberto Ancora, Head of Business Management Agricultural Solutions South Europe e Responsabile della divisione per l’Italia – Come parte della filiera, con un’ampia offerta di soluzioni e prodotti per questa coltura, abbiamo la responsabilità di promuovere nuovi modelli in grado di certificare buone pratiche di coltivazione, provenienza e qualità del riso Made in Italy. Ci siamo riusciti mettendo a fattor comune le nostre competenze con quelle dei partner di progetto, per un’agricoltura sempre più sostenibile”.

Presto, BASF renderà disponibile Riso Chiaro a tutti gli attori della filiera che vorranno utilizzare la tecnologia blockchain in questo comparto agroalimentare promuovendo, in questo modo l’introduzione di questa importante innovazione su tutto il territorio italiano.

Che cos’è la blockchain

La blockchain è un registro di salvataggio e trasferimento sicuro dei dati (privo di controllo centralizzato) che consente di accentrare le informazioni provenienti dalla filiera di produzione e di integrarle in modo indipendente direttamente dai sistemi informativi  addottati dai singoli attori della filiera. In modo da garantire la massima trasparenza. Si tratta, fondamentalmente, di un database che contiene il registro di tutte le transazioni eseguite dagli utenti. Un database sicuro e condiviso, senza intermediari, per cui ogni partecipante può verificare la validità della catena delle transazioni.

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