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Areso Moto: mezzo secolo di passione e competenza

Da Battipaglia a Vercelli, un’attività «a due ruote» che ha conquistato i vercellesi.

Areso Moto: mezzo secolo di passione e competenza
Economia Vercelli e dintorni, 02 Giugno 2020 ore 14:14

Nelle foto alcune immagini della storia dell'azienda.

La passione per le moto nel dna: è la ricetta con cui Areso Moto è arrivato a celebrare i suoi primi cinquant’anni di attività. L’officina e rivendita vercellese di moto ha infatti aperto i battenti nel 1970 e ora, tre generazioni e mezzo secolo più tardi, prosegue la sua attività con la stessa dedizione. Oggi in officina, a occuparsi personalmente della cura delle due ruote che gli vengono affidate, c’è Diego Areso.

Tutto cominciò a Battipaglia

«Tutto è iniziato con mio nonno, che aveva un’officina a Battipaglia, in provincia di Salerno – ricorda l’attuale titolare – mio papà Antonio fin da piccolissimo ha imparato da lui. In seguito, mio papà si è trasferito a Vercelli e dopo qualche anno di lavoro per un ciclista della città, ha aperto la prima officina».

All’epoca i locali erano in corso Libertà e inizialmente l’attività era solo di officina. In seguito, Areso Moto si è spostato in corso Prestinari per poi stabilirsi, all’inizio degli anni Novanta, in corso Palestro. Intanto, l’officina è divenuta anche rivendita e Diego è andato ad affiancare il papà Antonio fino a sostituirlo al momento del pensionamento. Una passione condivisa fin da subito fra padre e figlio: per Diego, infatti, l’ambiente dell’officina è sempre stato di casa e la frequentava spesso nelle vacanze estive. È stato un passo naturale, quindi, proseguire con l’attività di famiglia.

"Il nostro è più di un lavoro..."

Il commercio e il mondo delle moto, naturalmente, sono cambiati nel tempo: oggi la burocrazia è molto più complessa, internet si accaparra una grossa fetta di mercato e la crisi economica ha avuto un pesante impatto nel settore. Tuttavia, la voglia di andare avanti con la propria passione è più forte di ogni difficoltà: «I mestieri come il mio sono più che un lavoro – spiega Diego – c’è la passione. Abbiamo clienti storici che venivano già quando lavorava ancora mio padre. Proprio lui è partito da zero, poi con la testa e con il cuore ha saputo costruire questa realtà. Una realtà che a me è piaciuta fin da bambino e che ora porto avanti».

Immagini di 50 anni di attività

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Dalla tradizione all'innovazione

La tradizione di una delle attività di settore più antiche della città va poi di pari passo con la formazione: il titolare frequenta infatti regolarmente diversi corsi di aggiornamento per potere offrire un’assistenza di massimo livello ai suoi clienti. Fra i suoi servizi più particolari, rientra il restauro di moto storiche. «Ho lavorato su diverse Vespe degli anni Settanta – spiega Diego – poi c’è stato qualche lavoro sulle “moto racer”, con la trasformazione da un modello di base a uno stile anni Settanta. È un compito creativo e sfizioso». Una delle ultime tendenze per divertirsi senza spendere troppo? Le “pit bike”, moto di dimensioni piuttosto modeste che si possono usare nei kartodromi unendo il divertimento della pista a costi contenuti.

Fabiana Bianchi

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