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Vercelli si dota del «bracciale antisfiga»

La creazione dell’orafo Alessandro Zorgno con i simboli della città per scongiurare questo tremendo 2020.

Vercelli si dota del «bracciale antisfiga»
Cultura Vercelli e dintorni, 08 Dicembre 2020 ore 15:28

In tempi come questi, dove tutti si sentono di bollare il 2020 come uno degli anni peggiori per l’umanità, un rimedio del tutto vercellese viene proposto dall’orafo Alessandro Zorgno. Un braccialetto personalizzabile formato da pendagli che raffigurano oggetti sacri della nostra città o del nostro territorio potrebbe essere un aiuto per attraversare questo periodo sinistro.

Il significato dei charms

Zorgno racconta come si è concretizzata questa idea: «La mia fissazione era quella di creare il primo braccialetto vercellese anti-sfortuna. Il mio insostituibile e stimatissimo consulente Capucinat non c’era più da quasi due anni e così mi sono chiesto da dove partire? Dove cercare? Ho approfondito, ho chiesto, ho consultato gli esperti delle tradizioni della nostra città e, diamine, abbiamo così tanta cultura religiosa nei nostri Musei e una ricchezza di oggetti sacri che, in questo anno davvero complicato, possono richiamare, per chi lo desidera, la fede e per chi la vede in modo più ateo, l’anti-sfortuna. Mi sono quindi concentrato sul nostro Galletto del Sant’Andrea circondato da un mistero e più potente del tanto blasonato quadrifoglio. Ci sono diverse leggende che narrano che lo stesso sia stato una preda di guerra tra vercellesi e casalesi. Altra narra che il campanile di sinistra, sul quale svetta, fu costruito in una notte dal diavolo e che lo stesso fu rimasto schiacciato sotto il galletto. Il rosone di Sant’Andrea che rappresenta la nostra invidiabile basilica. Gli altri oggetti ai quali mi sono ispirato sono: il reliquiario limosino di Santa Caterina, e altre reliquie come il reliquiario con spine della corona di Cristo, il reliquiario di San Giuliano e di San Giacomo rappresentati dalle braccia conservati nel Museo del Tesoro del Duomo, su quello architettonico della Beata Vergine, la Madonna Nera di Oropa e li ho trasformati in intramontabili ed unici ciondoli – charms – da avere sempre addosso e da utilizzare in caso sia necessario un colpetto in più di buona sorte. Questo è un prodotto Vercelli Style!».

Un ricco bagaglio professionale

Il noto artigiano di origine trinese, dopo aver terminato la scuola d’arte orafa a Valenza ha lavorato, prima nelle aziende di settore con il padre, per poi spostarsi in quelle di altre realtà: da Torino a Milano, passando da Piacenza. Questa varia esperienza gli ha permesso di arricchire il suo bagaglio professionale in maniera unica. Da circa trent’anni ha stabilito il laboratorio e punto
vendita nel cuore della sua città, via San Paolo, da dove propone la cura a questo periodo poco fortunato.

Luca Degrandi

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