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Una vercellese a Vancouver: nevicata eccezionale e reportage

Una vercellese a Vancouver: nevicata eccezionale e reportage
Cultura 16 Gennaio 2020 ore 15:18

Una vercellese a Vancouver: nevicata eccezionale e reportage. la città canadese è sull'oceano Pacifico e non s'era mai visto nulla del genere.

Una vercellese a Vancouver: nevicata eccezionale e reportage

Nelle immagini la recentissima nevicata a Vancouver nelle foto scattate da Vicky Paci.

La neve in Canada sembrerebbe un'ovvietà... ma non è così per tutto questo grande paese che si inerpica nel Grande Nord. Ce lo dice Vicky Paci, per anni nostra valente collaboratrice dalla Bassa, che ora vive a Vancouver, una città della costa del Pacifico, nella provincia canadese della Columbia Britannica.

"A Vancouver - riferisce Vicky inviandoci queste immagini pervenuteci ieri 15 gennaio 2020 (data italiana ovviamente) - non nevica quasi mai ma quest'anno il meteo ha voluto darci il benvenuto!!!! Il problema e' che qui non sono abituati e quindi neanche preparati. Tipo quando nevica in Sicilia. Potrà stupire gli amici vercellesi, ma qui tanta neve così nessuno se la ricorda".

Approfittiamo di queste "cartoline" per pubblicare un reportage di Vicky sui primi mesi di vita nella città canadese, che peraltro conosceva già molto bene, già uscito sull'edizione cartacea.

Da otto mesi la nostra Vicky Paci, per anni apprezzata corrispondente di Notizia Oggi Vercelli dalla Bassa, è emigrata in Canada con il marito Loris e ora vive felicemente a Vancouver. Vicky in Canada c’è nata e lì si è ricongiunta al figlio. Ma non ha dimenticato Vercelli e il suo territorio, in questo ci sono ovviamente i social che aiutano.
Bene, un tempo era la nostra corrispondente da Asigliano... adesso possiamo dire che è la nostra corrispondente da Vancouver... e quando ci manderà qualche pezzo di vita locale saremo lieti di pubblicarlo.

Da otto mesi viviamo qui

Vicky Paci in uno dei porti turistici di Vancouver.

«Sono già trascorsi otto mesi da quando abbiamo lasciato l’Italia: ora abitiamo nella stupenda Vancouver, circondata dall’acqua e dalle montagne, piena di verde, ma non ci siamo dimenticati degli amici vercellesi, che hanno rappresentato una parte della nostra esistenza. Per qualche anno è stata meta delle nostre vacanze estive, da residenti è assai più impegnativo: organizzare la nuova casa, documenti di identità, tessera sanitaria, conti bancari, ecc. ecc... Ricominciare una nuova vita guardando avanti: nuovi nominativi, canadesi e non, sono stati aggiunti nella mia rubrica telefonica.

La passione per lo scrivere non mi ha abbandonato ed ho iniziato da subito la collaborazione con un giornale locale che si occupa sia di vita italiana che canadese nelle due lingue e grazie al questo lavoro abbiamo conosciuto tante persone di diverse nazionalità (essendo Vancouver multietnica) e ritrovandoli poi ad eventi ed in altre occasioni.

Anche la nostra gatta si è ambientata

Si fa in fretta ad acquisire le abitudini del luogo e persino la nostra gatta Pakkun si è ambientata subito. Qui si vive in modo “slow”, che significa, ad esempio, sentirsi liberi di uscire di casa vestiti a proprio gusto, per piacere prima a se stessi (anche in bermuda ed infradito in pieno inverno, se si vuole, senza essere presi per pazzi) e pagare le tasse tutti, per avere in cambio servizi efficienti. In Canada stiamo imparando dunque a vivere con ritmi lenti, a contatto con la natura e non di rado si possono vedere da vicino procioni e scoiattoli.

Una città con tanta natura

Per una full immersion nell’ambiente ci sono tantissimi parchi, molto vasti: “Stanley Park”, è uno di questi, un parco cittadino di 405 ettari. All’interno da un lato l’oceano e le spiagge, dall’altro ci sono foreste, piscine, giochi per bambini, un acquario e sentieri, alcuni più tranquilli, dove sono di casa gli animali del bosco, che molto spesso possiamo ammirare. Ma le bellezze naturali esistono in tutto il mondo, la vera differenza con l’Italia è il senso civico dei canadesi. La coda ordinata alla fermata del bus, alla cassa dei supermercati, dove nessuno prova a fare il furbo, il grazie all’autista del mezzo quando si scende, tutti ti salutano con ‘«how are you?’» accogliendoti con un sorriso, sempre più raro in Italia. Non si sta meglio o peggio: semplicemente si ragiona in modo diverso.

Massima libertà, ma chi sbaglia paga

C’è la libertà ma se sbagli paghi e anche in modo salato. I canadesi sono fiscali e se, per esempio, in autobus sali senza biglietto, il controllore non chiude un occhio e ti richiama immediatamente. Qui la raccomandazione non esiste. Le forze dell’ordine sono presenti ovunque e fanno rispettare la legge. Inoltre per restare oltre i sei mesi da turista ed ottenere la PR residenza permanente, lo straniero deve dimostrare di avere un lavoro, una casa e soldi per mantenersi, essere una persona onesta senza precedenti penali sul quale lo Stato può contare e di non essere malato. Fanno eseguire tantissime visite ed analisi mediche per verificare che l’individuo sia sano e non gravi poi sul bilancio statale. Un’esagerazione? Forse ma si vive bene: ad esempio, rincasare a notte fonda senza la paura di malintenzionati anche sullo “skytrain” (la metropolitana di Vancouver).

Una delle città più care del Canada

Ovviamente la città non è perfetta e negli ultimi anni abbiamo notato un piccolo peggioramento dovuto forse al fatto che Vancouver è cresciuta, con una forte ondata migratoria. Gli homeless al centro sono tutti sotto controllo, per la maggior parte si tratta di persone senza altre opzioni ma per molti e’ una scelta: persone che vogliono vivere in modo libero e alternativo. Tante cose andrebbero migliorate, ad esempio è una delle città più care del Canada ed il mercato immobiliare è diventato proibitivo per il cittadino medio, con case vendute a milioni di dollari. Di conseguenza anche gli affitti sono esosi ma si vive bene perché il lavoro non manca (puoi averne anche più di uno), tutti si danno da fare come se non ci fosse un domani e quando vuoi puoi licenziarti e cambiare occupazione in un giorno, cosa impensabile in Italia, dove, se hai la fortuna di trovare un lavoro, ci rimani anche se non ti piace. Le donne hanno le stesse opportunità degli uomini: nell’edilizia, nella manutenzione delle strade, come negli ospedali o uffici, con occasioni di miglioramento. Tuttavia occorre dimostrare il proprio valore, come dovrebbe essere dappertutto.

Spazio al merito

I difetti? I canadesi sono educati, sempre allegri, mai di fretta e sempre calmi ma andare oltre il ciao è faticoso. E’ un Paese moderno, senza una storia importante da celebrare, non ha un patrimonio culturale-artistico da offrire, le università sono valide, ma costose ed i prezzi sono “pre-tax”, per cui le tasse vanno aggiunte quando paghi.

"RainCouver", città dove piove spesso

Qui piove molto, i canadesi la chiamano affettuosamente “raincouver” ma il clima è abbastanza mite quasi tutto l’anno e, sorprenderà i vercellesi, non nevica quasi mai. Le estati non sono persino torride e questo io lo considero un handicap, non riesco a fare bagni nell’oceano che rimane troppo freddo per i miei gusti, gli alimenti di alta qualità costano cari ma se quasi tutto l’anno nelle giornate di sole hai la possibilità di andare a passeggiare nei parchi o sulla spiaggia o a fare “hiking” (una forma di camminata intensa, ndr) nei boschi, si possono superare anche queste piccole lacune. Inoltre, qui essere italiani è un valore aggiunto, tutti conoscono l’Italia e ne sono affascinati: fanno mille domande alle quali a volte è difficile rispondere perché il bel paese non è più quello della “dolce vita” ma il suo mito è ancora molto forte all’estero. Concludo con gli auguri per un prospero 2020 ma soprattutto tanta, tanta salute ai vercellesi.

Vicky Paci

 

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