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Comunità Educante

So stare nell'incertezza: Psicologia Asl e Tam-Tam raccontano il Covid

I ragazzi porteranno le loro esperienze di pandemia.

So stare nell'incertezza: Psicologia Asl e Tam-Tam raccontano il Covid
Cultura Vercelli e dintorni, 29 Giugno 2021 ore 17:28

In città si sta dipanando un programma estivo per bambini e ragazzi da ora fino ad agosto, iniziative organizzate da "Comunità Educante Vercelli".

Fra queste iniziative l'Asl Vc - struttura complessa di Psicologia, che fa parte della Comunità Educante, ricorda che sabato 3 luglio, dalle 16,30 alle 18,30, si terrà l'evento conclusivo del progetto "So-stare nell'incertezza" in collaborazione con Tam Tam Teatro. L'evento si terrà nel chiostro di San Pietro Martire. Un'esperienza che ha dato voce ai più giovani: "I ragazzi e le ragazze si raccontano al tempo della pandemia" è l'esplicativo sottotitolo.

I vissuti di ragazzi da 8 a 12 anni

In un clima giocoso e divertente, attraverso i linguaggi teatrali, usando voce, gesto, corpo, spazio, si esploreranno i vissuti di bambini/e e ragazzi/e dagli 8 ai 12 anni durante il forzato confinamento per l’emergenza sanitaria.

L’impulso iniziale verrà fornito da testi elaborati durante il progetto di medicina narrativa curato da S.C. Psicologia - ASL VC con le scuole vercellesi.

E’ necessario prenotarsi scrivendo una mail a: tamtamteatro.vercelli@gmail.com

L’iniziativa si svolgerà nel rispetto del protocollo Covid.

Organizzato da TAM TAM TEATRO e S.C. Psicologia ASL VC

Cos'è Comunità Educante Vercelli

Per comprenderlo, e per il calendario completo delle iniziative, basta collegarsi all'apposito sito web: www.comunitaeducantevercelli.it

Di seguito una breve illustrazione di cosa si tratta.

Comunità Educante è un gruppo di singoli cittadini, associazioni, enti o altri soggetti che hanno deciso di mettere insieme le loro riflessioni, risorse, competenze e professionalità con il desiderio di trasformare la loro città in una Comunità Educante.

Chi fa parte di CEV segue queste convinzioni

Crediamo che ogni azione di una persona verso un’altra possa diventare un atto educativo: proprio per questo rifiutiamo un’educazione che rimanga chiusa e confinata tra le mura domestiche, scolastiche o di altri enti.

Crediamo, infatti, che l’educazione dei nostri cittadini più giovani debba essere una responsabilità condivisa in cui ogni membro della società ha un ruolo. Crediamo, per questo, che ad ogni attore educativo che assume attivamente questa responsabilità debba essere riconosciuta dignità e rispetto.

Crediamo che l’educazione sia un processo sociale, e che al centro di questo processo debbano essere messe attivamente le risorse e le potenzialità del beneficiario.

Crediamo nel cambiamento delle persone, nella loro possibilità di trasformarsi per essere più consapevoli, realizzate e felici.

Crediamo che l’educazione debba aiutare la persona a realizzarsi pienamente e globalmente sia nella sua sfera cognitiva, relazionale, affettiva e corporea. Crediamo che l’educazione sia facilitata da esperienze reali e concrete.

Crediamo che l’educazione debba essere inclusiva e valorizzare le diversità, e rifiutiamo percorsi di crescita dell’individuo standardizzati e predeterminati.

I Membri di Comunità Educante credono che per realizzare questo progetto sia fondamentale costruire un’etica delle relazioni tra i partecipanti del gruppo, che testimoni concretamente i valori in cui credono. In questo modo Comunità Educante si prefigge il compito di creare al proprio interno un esempio positivo di comunità.

In virtù di questo chi fa parte di CE si impegna a:

  • condividere idee e progetti con gli altri partecipanti e a cercare connessioni;
  • essere propositivi e non giudicanti nei confronti degli altri membri;
  • usare gentilezza nelle relazioni tra i membri;
  • partecipare con passione e impegno alla vita del gruppo;
  • riconoscere le competenze degli altri membri del gruppo;
  • cercare e mettere a disposizione, nelle proprie possibilità, fondi e beni, siano essi propri o derivanti dalle progettazioni;
  • in un clima di fiducia reciproca, ogni partecipante è chiamato ad ascoltare le istanze degli altri, immaginare soluzioni nuove e mettere le proprie competenze al servizio degli altri.