Narrativa

Segnalazione al Premio Stresa per Renato Bianco

Una targa speciale per il suo romanzo "Quel primo bacio"

Vercelli e dintorni, 01 Luglio 2020 ore 15:04

Lo scrittore vercellese Renato Bianco, che è anche il dirigente del Settore Cultura del Comune di Vercelli, è stato segnalato dalla giuria dei Critici del Premio Stresa di Narrativa, edizione 2020, che ha assegnato una targa speciale al romanzo “Quel primo bacio” (Interlinea, pp. 200, euro 18).

La consegna del riconoscimento si terrà a Stresa domenica 25 ottobre alle ore 17.00 presso l’Hotel Regina Palace (corso Umberto I, 29).

La trama

Iside e Filippo si conoscono giovanissimi, per caso, una mattina in biblioteca. Un incontro che resterà nel cuore ad entrambi: chiuso e introverso fino all’eccesso lui, aperta e spontanea lei, sembrano però destinati a vivere due vite completamente diverse e separate, due esperienze agli antipodi. Se lui infatti tende sempre di più a isolarsi e a cercare la solitudine, lei invece si apre a nuovi incontri, allacciando un legame sentimentale con Thomas, un ragazzo che grazie al suo sostegno riuscirà a trovare la propria strada nel mondo. Ma una serie di eventi, impossibili da prevedere, porterà le loro vite a incrociarsi di nuovo, dando ad entrambi una nuova possibilità di conoscersi: sapranno coglierla questa volta?

Il trailer

L’autore

Renato Bianco è nato a Torino nel 1955. Opera nella pubblica amministrazione, dove si è sempre occupato del complesso mondo dei Comuni. Ora vive e lavora a Vercelli, dove dirige il settore Cultura della città. Nel 2017 ha pubblicato il giallo Delitto in Gipsoteca a Casale Monferrato per i tipi dell’editore Macchione.

Il Premio Stresa

Il Premio Stresa di Narrativa è un premio letterario di narrativa fondato nel 1976[1] da un gruppo di intellettuali, tra i quali Mario Bonfantini, Mario Soldati, Gianfranco Lazzaro e Piero Chiara. Nei primi anni della giuria fecero parte anche scrittori e intellettuali quali Carlo Bo, Giovanni Spadolini, Giorgio Barberi Squarotti, Primo Levi. Non ha avuto luogo dal 1985 fino al 1995 quando è stato ripreso dalla Associazione Turistica Pro Loco di Stresa, che lo gestisce tuttora. È riservato ad opere in lingua italiana pubblicate in Italia e in Svizzera.

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